Sr Bruna Roccarina

Carissime sorelle,
 
            nel pomeriggio del 06 marzo 2025 il Signore ha chiamato a Sé nel suo Regno di pace e di gioia dall’Hospice S. Rita (Roma) la nostra carissima sorella
 
Suor BRUNA ROCCARINA
 
Nata a Pontinia (Latina) il 25 gennaio 1941
Professa a Castel Gandolfo (Roma) il 05 agosto 1966
Appartenente all’Ispettoria Romana “San Giovanni Bosco” – Italia
 
Suor Bruna nacque in una famiglia laboriosa e generosa. Lei raccontava volentieri che il padre, agricoltore, insieme alla mamma, dava ai poveri del paese i prodotti della sua terra. Bruna era la terza di sette figli; in questo numeroso contesto familiare imparò a condividere beni e affetti. Lungo tutta la sua vita ha sempre manifestato il forte legame che caratterizzava i rapporti familiari. In paese la famiglia testimoniava la fede e l’appartenenza alla chiesa locale. Il parroco attestò la buona condotta morale e religiosa di Bruna, la frequenza regolare alle funzioni parrocchiali e l’accostarsi spessissimo alla S. Comunione. In questo terreno fiorirono due vocazioni alla vita religiosa: la sua e quella di sua sorella, Imelda, che scelse una congregazione missionaria e visse per anni in terra di missione. Conosciamo poco del tempo in cui è maturata la decisione di seguire il Signore. Sappiamo degli anni della prima formazione: iniziò il postulato a Roma il 31 gennaio 1964, fu per il noviziato a Castel Gandolfo, fino alla professione religiosa il 5 agosto 1966; a Torre Annunziata visse l’anno di Juniorato. In quegli anni riceve insieme alla formazione religiosa, anche quella culturale, ottenendo la licenza di scuola secondaria di avviamento professionale e il diploma per l’insegnamento del catechismo parrocchiale.
La prima comunità che l’accolse fu quella di Gubbio (Perugia), dove per una decina di anni fu impegnata in lavori comunitari e nella catechesi. Furono anni felici in una comunità apostolica molto vivace, in cui esplicava le sue capacità pratiche e dove si preparò al diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole del grado preparatorio e all’abilitazione all’insegnamento nella scuola materna statale. Dopo queste realizzazioni cambiò il suo lavoro: fu insegnante di scuola materna in diverse scuole dell’ispettoria per più di quarant’anni: Ancona, Scanno, Latina, Roma S. Famiglia, Roma S. Cuore e infine Roma Madre Mazzarello. Nel 2014 per raggiunti limiti di età dovette lasciare l’insegnamento. Affermò: “I bambini hanno riempito le mie giornate, la loro semplicità ha messo in crisi le complicazioni della mia logica, il loro affidarsi ha disarmato la mia autosufficienza”. Pensava di dover lasciare l’attività, ma accade l’imprevedibile ed è ancora lei a raccontare: “Il Signore mi ha chiamata alle periferie esistenziali, ad uscire in un esodo permanente”. Le venne fatta la proposta di entrare nel progetto Caritas Diocesano per giovani donne Rom: si trattava di insegnare loro a scrivere, a fare lavori di cucito, ma soprattutto di ascoltare le loro storie. Terminò questa esperienza dopo 6 anni, con sofferenza, mista a soddisfazione per quello che con loro aveva potuto realizzare. Sempre molto laboriosa e intraprendente, si aprì alla collaborazione con il gruppo Caritas parrocchiale per realizzare lavori da vendere nel mercatino a favore dei poveri. In questo tempo comparvero, però, segnali di un progressivo decadimento nello svolgimento delle azioni quotidiane, per cui si rese necessario trasferirla alla casa di riposo “Beata Maria Romero”. Qui ricevette le cure delle operatrici e l’aiuto delle consorelle che condividevano con lei la vita comunitaria, e alternò momenti di insofferenza a momenti di serenità e di gioia condivisa. Avanzando il suo male, subì diversi ricoveri in ospedale, fino ad essere trasferita all’Hospice S. Rita, dove è mancata serenamente, come ha testimoniato il personale presente alla sua partenza verso il Cielo.
Suor Bruna, grazie per la tua instancabile operosità verso i poveri e più piccoli, intercedi per loro e per noi in questi tempi difficili, perché insieme possiamo guardare al futuro con speranza.

L’ispettrice
Sr Gabriella Garofoli