La dimensione missionaria
Costituzioni FMA, 75
– elemento essenziale dell’ identità dell’Istituto ed espressione della sua universalità –
è presente nella nostra storia fin dalle origini.
Come le prime sorelle di Mornese,
cercheremo di incrementare in ogni ambiente l’ interesse per i problemi dell’ evangelizzazione
e di dare impulso alle vocazioni missionarie.
Missionarie di oggi

Articolo di Sr Emilia Di Massimo, ripubblicato per gentile concessione dell’autore.
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Il mal d’Africa si prende all’improvviso, è inspiegabile, oltretutto si attacca al cuore interamente e non si guarisce, eventualmente si può solo peggiorare, come testimonia suor Carmelina Dolo che ci parla della sua Africa.
“Una famiglia cattolica, non praticante ma molto sensibile all’altro, infatti la mia casa era un porto di mare dove chi aveva bisogno poteva chiedere sebbene fosse solo filantropia eppure tutto questo mi ha aiutato molto a vedere l’altro con uno sguardo diverso.
Da adolescente ho frequentato l’oratorio di via Marghera, a Roma, ero una sportiva entusiasta che osservava le Figlie di Maria Ausiliatrice dedite alle giovani, sorridenti ed impegnate, forse sarà stato questo che ha interrogato la mia vita? Ho deciso di essere come loro. Dopo la professione religiosa sono stata in diverse case come insegnante ma tutto questo non mi bastava, in me c’era un forte desiderio missionario che non mi lasciava tranquilla anche se non ero più giovanissima. Sognavo di svolgere la missione in America Latina, immaginavo la foresta amazzonica invece, partendo due mesi per Abidjan, la mia vita divenne l’Africa. La mia prima missione fu il Congo Brazza, attualmente mi trovo in Gabon”.
Sappiamo che il famoso mal d’Africa si prende all’improvviso, è inspiegabile, oltretutto si attacca al cuore interamente e non si guarisce, eventualmente si può solo peggiorare, come testimonia quanto affermato da suor Carmelina Dolo alla quale chiediamo di parlarci della sua terra africana. “Ho potuto immediatamente constatare, durante gli anni vissuti in alcuni paesi dell’Africa, quanto la situazione giovanile, particolarmente quella femminile, sia precaria. Spesso la cultura locale relega la donna al ruolo di “guardiana della famiglia”, non necessariamente istruita, sottomessa al compagno da tutti i punti di vista. Diverse giovani vedono infranti i loro sogni molto presto, non raggiungono la soglia della scuola media e si ritrovano ad avere un figlio giovanissime poiché la donna è anzitutto madre e procreatrice. Tale situazione di maternità precoce spesso interrompe il futuro a cui pensavano: essere madre significa occuparsi di un figlio e quindi dover lavorare per sopperire alle sue necessità. In molte delle nostre missioni quindi si sono creati Centri di promozione della donna, Centri di Alfabetizzazione (per le meno fortunate negli studi primari) con lo scopo di offrire alle giovanissime madri l’opportunità di guadagnare onestamente il necessario senza essere alla mercé del compagno o di altri eventuali profittatori. Fortunatamente la situazione evolve in diverse nazioni e le giovani riescono ad arrivare a livelli culturalmente più alti, a creare associazioni femminili a favore della protezione e dell’evoluzione della donna: le donne per le donne. I giovani subiscono l’influenza delle reti sociali e purtroppo sono molto spesso vittime della droga, della violenza, in risposta alla povertà dilagante, al fenomeno delle famiglie “ricostituite” o monogamiche; la loro insoddisfazione degenera in svariati fenomeni di violenza. La scuola e i Centri Giovanili sono una grande risposta salesiana a quanto espresso, in essi i giovani trovano accoglienza, amicizia, ascolto, possono sviluppare le loro capacità. Abbiamo licei con 1200 alunni, scuole professionali e tecniche, desideriamo arrivare al singolo, proporre rispettando la libertà di ciascuno, offrire la bellezza del Vangelo nel quotidiano, accompagnare per un vero impegno nella società”.
«Ho imparato a benedire»
Chiediamo a suor Carmelina che cosa abbia imparato in questi anni.
“Tante cose, ma credo che tre siano fondamentali: ho imparato a sorridere, qui il sorriso è contagioso, non si può non sorridere, la gente è sorridente nonostante tutti i grandi problemi che ha, il sorriso apre all’altro, apre alla confidenza. Ho imparato a benedire; benedire qualcuno è un grande dono che si può fare, è la paterna mano di Dio che accarezza, è riconoscere l’altro come amato da Lui. Ho imparato a fidarmi della Provvidenza, vivendo nella precarietà: precarietà di acqua, di abitazioni, di lavoro, eppure si esclama sempre: “se Dio vuole!”
La mia Africa è una meravigliosa avventura, giorno dopo giorno, può esserlo di tutti, basta mettersi in gioco, perché il missionario non è un eroe, è qualcuno che vuole imparare, camminare insieme, che vuole sorridere, benedire e fidarsi della Provvidenza”.
Affermava papa Francesco: “Dal punto di vista dell’evangelizzazione non servono né le proposte mistiche senza un forte impegno sociale e missionario, né i discorsi e le prassi sociali e pastorali senza una spiritualità che trasformi il cuore.”
Se qualcuno volesse vedere come si declinano le sue parole, potrebbe contattare suor Carmelina e raggiungerla per farsi contagiare dal mal d’Africa.


Missionarie rientrate
Missionarie ora nella Casa del Padre
Sr Daria Uboldi – Missionaria in Brasile dal 1989
Nata a Fenegrò (COMO) 27.10.1875 – Morta a Recife (BRASILE) 23.12.1951
Compiuti tre anni di professione parte missionaria per l’America latina: prima in Argentina, poi quasi subito in Brasile, in Mato Grosso. E’ molto amata dalle consorelle e presto assume incarichi di responsabilità. Partecipa al 5° capitolo generale, in Italia. Riparte per il Brasile, poi, stremata dalle fatiche torna in Italia nel 1910. Si ferma prima a Vallecrosia, quindi nella casa di Ascoli Piceno appartenente all’Ispettoria Romana. Nel 1922 torna di nuovo nel Brasile e vi rimarrà fino alla morte.
Sr Palmira Parri – Missionaria in Cina dal 1923 e in Egitto dal 1936
Nata a Livorno 25.11.1876 – Morta a Heliopolis (EGITTO) 05.07.1950
E’ una figura singolare, piena di amor di Dio e di zelo per le anime. Passa il suo periodo di Noviziato prima a Nizza, poi a Roma in Via Marghera e infine a Civitavecchia. Il 18 dicembre 1898 scrive alla Madre generale Madre Caterina Daghero manifestandole la sua pena per tutti questi cambiamenti, ma assicurando di essere pronta a fare la Volontà di Dio.
Lettera di Sr Palmira Parri alla Madre Generale Madre Caterina Daghero del 18 dicembre 1898
IL Signore mi chiede un sacrificio che davvero non trovo leggero, ma che, aiutata dalla sua divina grazia, voglio fare bene. Certamente saprà di che cosa si tratta; voglio dire della mia partenza per Civitavecchia, che avrà luogo lunedì 19. Sarà certamente una tentazione del demonio., ma mi fa tanta pena non poter passare il santo Natale a Roma. Come se il Signore non fosse lo stesso a Roma come a Civitavecchia: come sono mai!… Speriamo che Gesù mi aiuti di modo che possa fare un po’ di bene tra quelle bambine che affiderà alle mie cure. Certo che, se Egli avesse voluto, mi sarebbe stato assai caro poter finire a Roma il mio Noviziato, vicino alla buona signora direttrice e alle altre tre novizie; ma se dispone altrimenti sarà certo meglio per me.
Continuando la sua lettera esprime il desiderio di essere assegnata alle missioni. Per meritarmi tanta grazia cercherò di essere buona , di formarmi allo spirito di sacrificio e a quello proprio della Congregazione che con tanto amore mi ha accolta… Cercherò di dimenticare me stessa per vivere solo per la gloria di Dio e il bene delle anime. Sarò ben felice se, con la grazia della Professione, potrò meritarmi anche quella di divenire missionaria.
Sr Anna Frette – Missionaria in Albania dal 1907 al 1916 e dal 1916 al 1920 a Vienna
Nata a Torino 30.07.1854 – Morta a Roma 31.05.1935
Emette la Professione nel 1892. Ancora novizia viene inviata dalle Superiore a Roma in Via Magenta. Dopo qualche anno in Piemonte, nel 1897 torna nell’ispettoria Romana e viene nominata direttrice nell’Orfanotrofio di Napoli Arenella.
Prima di terminare il sessennio le superiore la destinano per una nuova opera a Scutari in Albania. L’Associazione Italiana per i Missionari all’estero desidera aprire un orfanotrofio e chiede persone capaci e adatte a tale opera. In realtà Sr Anna non aveva fatto la domanda missionaria, ma in situazioni politiche difficili, come si trovava la nazione in quel momento, accetta questa obbedienza e dimostra di essere all’altezza del suo compito. Nel 1907 oltre a portare avanti l’orfanotrofio, assume la responsabilità di un ospizio per vecchi e infine di un ospedaletto, intitolato alla principessa Jolanda di Savoia. Nel 1916 con lo scoppio della prima guerra mondiale con le altre suore viene espulsa e inviata forzatamente a Vienna dove rimane fino al 1919; con la fine della guerra riesce a tornare e riprendere le attività.
Nel 1920 torna a Roma e viene nominata economa ispettoriale fino al 1932.
Sr Carmelina Manchinu – Missionaria in Cile dal 1928
Nata a Santulussurgiu (Cagliari) 9.12.1899 – Morta a Santiago 01.07.1952
Emette la sua Professione il 5 agosto 1927. Rimane a Roma nella casa “Sacra Famiglia” per circa un anno, occupandosi della cucina. Verso la fine del 1928 parte per il Cile. All’inizio si occupa della cucina, poi viene nominata economa. Pur avendo una istruzione elementare, oltre alla profonda religiosità, manifesta capacità di governo e di organizzazione. Viene perciò chiamata a compiti direttivi e li svolge per due sessenni, superando ogni aspettativa. È molto amata e apprezzata dalle sorelle che vivono con lei e che hanno modo di sperimentare la sua prudenza e le sue virtù. Muore a Santiago nel 1952.
Sr Tullia De Bernardinis – Missionaria in India, Inghilterra e Stati Uniti dal 1928 al 1946
Nata a Nereto (Teramo) 6.1.1884 – Morta a Roma 19.05.1957
Di famiglia molto benestante, frequenta il Convitto per normaliste di Ascoli Piceno e consegue il diploma di maestra elementare. Accolta nel postulato di Roma in Via della Lungara ha per assistente Sr Teresa Valsè Pantellini che comprende la sua vivacità e la guida con saggezza. Dopo la Professione emessa nel 1906 rimane a Roma, in Via Marghera, poi passa a Gioia Dei Marsi. Nel 1914 è nominata direttrice nella casa di Todi, poi nella casa di Roma S. Cecilia, dove era stato trasferito il postulato e il Noviziato dell’ispettoria. Le suore la ricordano molto per la sua umiltà e la sua religiosità. Nel 1920 passa un sessennio a Via Marghera come direttrice e infine a Via Dalmazia dove però rimane solo due anni. Nel 1928, a 44 anni, riceve in modo assolutamente imprevisto l’ obbedienza di recarsi in India come Ispettrice (allora in India vi era una sola ispettoria).
Sr Tullia accetta e si dedica con amore alla sua nuova missione. Supera le difficoltà con pazienza e spirito di sacrificio, come la fatica della lingua inglese che non riesce mai a imparare bene. E’ molto amata dalle sorelle che apprezzano assai le sue virtù, come la povertà, la rettitudine e la squisita carità. Viene incaricata di visitare le case del Giappone, della Cina, della Thailandia sottoponendosi a fatiche inaudite e dove riscontra tanta povertà. Nel 1934 partecipa al Capitolo Generale, poi va ispettrice in Inghilterra e nel 1940 si trasferisce negli Stati Uniti. Rientra in Italia nel 1946: le vengono affidate la responsabilità del Noviziato di Castelgandolfo e in seguito quella di Cannara. Infine stremata dalle fatiche e dagli acciacchi viene inviata a Roma, in via Dalmazia, in riposo. Qui termina i suoi giorni nel 1957.
Sr Maria Gioria – Missionaria in Inghilterra dal 1925 al 1948
Nata a Soriso (Novara) 16.08. 1894 – Morta a Roma 11.12.1957
Entra nell’Istituto con il desiderio di andare in missione. Emette la Professione a Nizza Monferrato. Dopo un anno è trasferita in Inghilterra con il compito di economa che svolge con grande impegno. Nel 1948 torna in Italia, a Roma. Rimane in Via Dalmazia sempre con l’ufficio di economa; con l’apertura della casa di Roma Cinecittà viene trasferita lì con vari piccoli incarichi.
Sr Giovanna Tartaglione – Missionaria in Cina dal 1922 al 1928
Nata a Napoli 12.09.1982 – Morta a Roma 11.12.1957
Emette la Professione a Roma il 5 agosto 1922. Giudicata già matura per le Missioni viene inviata in Cina, ma purtroppo, colpita da progressiva sordità, torna in Italia nel 1928. Va a Mornese, ad Alessandria, a Scutari, in Albania, casa allora appartenente all’Ispettoria Romana. Poi viene trasferita nell’ispettoria Meridionale. Passa i suoi ultimi anni a Napoli dove è molto ricordata per la sua accoglienza e per il suo amore alla preghiera.
Sr Ida Veron – Missionaria in Perù dal 1937
Nata a Luzzara (R. Emilia) 16.11. 1903 – Morta a Lima (Perù) 15.03.1982
Compie i suoi studi a Nizza Monferrato. Emette la Professione nel 1926. Nel 1928 viene trasferita a Roma nella comunità dell’Asilo Savoia. Nel 1932 ottiene il diploma di infermiera e nel 1934 quello di catechista. Parte missionaria per il Perù nel settembre 1937. Si rivela subito una vera educatrice salesiana. La catechesi è la sua passione. E’ insegnante elementare , e in seguito svolge anche l’ufficio di economa. Muore a Lima nel 1982.
Sr Felicita Proietti – Missionaria a Torino dal 1939 e in Argentina dal 1947 in (Patagonia) Argentina
Nata a Roiate (Roma) 08.04.1914 – Morta a Bahia Blanca (Argentina) 08.10.1979
Emetta la Professione a Castelgandolfo il 6 agosto 1935. I primi anni rimane a Roma all’Asilo Savoia, poi desiderosa di andare in missione, va a Torino nel 1939 e dopo la guerra, nel 1947 parte per l’Argentina. Nel 1973 viene nominata segretaria ispettoriale. Nel 1978 la Madre generale, Madre Ersilia Canta, la richiama in Italia, per la grave malattia della mamma. Nel 1979 dopo la morte della mamma torna in Argentina, ma nello stesso anno, a causa di un aneurisma cerebrale, viene colta dalla morte, l’8 ottobre 1979.
Sr Elia Seripa – Missionaria in Medio Oriente dal 1923
Nata a S.Leo (Pesaro e Urbino) 09. 08. 1901 – Morta a Damasco (Siria) 20.10.1961
Emette la Professione il 5 agosto 1823. E’ una ardente missionaria e parte per il Medio Oriente nello stesso anno. Si dedica con tutto il suo entusiasmo all’insegnamento, ma al più presto diviene l’anima di tutte le attività educative parascolastiche. Nel 1941 è a Betlemme durante i difficili anni della guerra mondiale, nel 1946 a Gerusalemme e infine nel 1948 a Damasco in Siria dove rimarrà sino alla fine. Nel 1958 viene nominata segretaria ed economa ispettoriale e compie vari viaggi anche disagiati per accompagnare l’ispettrice nelle varie case dell’Ispettoria. Purtroppo nel 1961 si ammala con un tumore allo stomaco che le procura grandi dolori e la conduce inesorabilmente alla morte il 20 Ottobre.
Sr Consiglia Tarricone – Missionaria in India dal 1922
Nata a Corato (Bari) 21.04.1894 – Morta a Bangalore (India) 20.04.1990
Consiglia appartiene a una famiglia molto numerosa: 14 figli. E’ la sesta o settima e nasce gemella con un bimbo, Vincenzo, che morirà poco tempo dopo. Consiglia frequenta la scuola elementare e la scuola media e poi si dedica al cucito e al ricamo. Ama la preghiera, il catechismo e sente una certa attrazione per la vita religiosa. Va a San Severo (Foggia) dalle Suore Marcelline e decide di prendere una decisione. Quando in paese si viene a conoscenza che desidera farsi religiosa avvengono dei fatti incresciosi: il giovane che la desiderava come sposa, preso dallo sconforto, si avvelena e muore; il babbo malato richiama la figlia di nuovo in casa. Consiglia ritorna alla vita di sempre, cura il papà fino alla sua morte. Seguono gli anni della prima guerra mondiale con tante vicissitudini. Finalmente nel 1918 termina la guerra e le cose della famiglia si sistemano. Consiglia allora parte con lo zio per Napoli, qui viene a conoscenza delle FMA, viene accolta da Sr Palmira Parri, direttrice e futura missionaria, e si sente inclinata verso questo Istituto. Entra a Roma e Il 31 gennaio 1920, riceve la mantellina da postulante dalle mani del Card. Cagliero, alla presenza del Rettor Maggiore Don Paolo Albera. Trascorre i due anni di Noviziato al Testaccio ed emette la Professione il 5 agosto 1922. Si reca poi a Nizza Monferrato e nello stesso anno il 29 ottobre parte per l’India. E’ destinata alla casa di Thanjavur, in grande povertà, e vi rimane sei anni, come insegnante di lavoro e assistente. Nel 1928 si trasferisce a Vellore, dove si occupa nella scuola. Trasferita di nuovo a Madras le venne affidato il compito di maestra delle novizie. Seguono poi altri trasferimenti e anni difficili per la seconda guerra mondiale. Le consorelle la ricordano molto per le sue virtù, in particolare per lo spirito di sacrificio, la comprensione e la capacità di perdono. Continua a lavorare finchè le forze glielo permettono. Muore a Bangalore il 20 aprile 1990.
Sr Teresa Morellato – Missionaria nelle Terre Magellaniche (Cile) dall’Agosto 1938
Nata a S. Giorgio delle Pertiche (Padova) 14.05.1908 – Morta a Punta Arenas (Cile) 11.02.1971
Per motivi di lavoro si trova a Roma dove conosce le FMA . Entra nell’Istituto e si sente portata per la vita missionaria. Emette la Professione a Castelgandolfo il 5 agosto 1936. Si rivela subito pia, mortificata e amante del lavoro e del sacrificio. Nella casa “Madre Mazzarello” completa la sua formazione e nel 1938 parte per la Visitatoria Magellanica. Lavora con molto impegno nel suo compito di sarta, maglierista e sacrestana. Per alcuni anni è anche economa. E’ serena, comprensiva, elemento di pace, fervorosa e felice di essere FMA.
Sr Raffaela Arduini – Missionaria in India dal 1929 al 1948
Nata a Sulmona (L’Aquila) 09.04.1900 – Morta a Roma 28.12.1970
Manifesta il desiderio di essere missionaria, per cui entra direttamente a Nizza e vi rimane per la sua formazione. Emette la Professione il 5 agosto 1927. Nel 1929 parte per l’India dove lavora molto occupandosi soprattutto in lavori di segreteria. E’ molto precisa e ordinata. Ha un carattere pronto, ma è comprensiva e possiede una profonda interiorità. Motivi di salute la costringono a tornare in Italia, a Roma, nell’Istituto di via Dalmazia, dove offre, come può, il suo contributo, soprattutto per lezioni di inglese. Muore il 28 dicembre 1970.
Sr Maria Luisa Gombini – Missionaria in Inghilterra dal 1961, in Sud Africa dal 1965 e in Inghilterra dal 1970
Nata a Roma 03.01.1927 – Morta in Irlanda 27.01.1981
Dopo una vita di disagi e privazioni dovute alla seconda guerra mondiale Maria Luisa entra nell’Istituto ed emette la Professione il 6 agosto 1955 a Castelgandolfo. Nel 1961 parte per l’Inghilterra per imparare l’inglese. Nel 1965 va nel Sud Africa e viene nominata direttrice. Nel 1970 viene richiamata in Inghilterra e nominata segretaria della nuova ispettoria “Nostra Signora Regina d’Irlanda”. Ne 1980 viene scoperto un male incurabile che la conduce alla morte il 27 gennaio 1981.
Sr Assunta Serpico – Missionaria in Brasile dal 1922
Nata a Roma 09.02.1898 – Morta a Campogrande Brasile 07.05.1987
Desidera farsi religiosa, ma deve girare parecchio per trovare la Congregazione più adatta alla sua personalità. Finalmente, frequentando l’oratorio di Roma Via Appia, decide di entrare nell’Istituto delle FMA, per poi partire missionaria . Inizia il postulato il 31 gennaio 1922 e poi il Noviziato, ma nello stesso anno parte per Campogrande Brasile e lì completa la sua formazione. Emette la professione il 6 gennaio 1925. Rimane tutta la sua vita in Brasile svolgendo vari uffici, principalmente quello di insegnante di taglio e cucito. Ha un carattere pronto e sincero, e un cuore buono e generoso. Per alcuni anni è anche animatrice di comunità. La morte la coglie in maniera quasi improvvisa il 7 maggio 1987.
Sr Giovanna Piseddu – Missionaria in Cile dal 1922
Nata a Senorbì (Cagliari) 27.0.1899 – Morta in Cile 07.12.1997
Appartiene a una famiglia molto religiosa, di Senorbì, ricca di fede e di carità verso i poveri. Perde il babbo all’età di nove anni, si rafforza nella fede e ogni mattina si reca alla Messa. Frequenta l’Oratorio delle FMA e sente nel suo cuore la chiamata ad una vita di consacrazione. Entra nell’Istituto nel 1920. Passa il postulato a Sanluri, in Sardegna, poi a Roma trascorre il Noviziato al Testaccio. Emette la Professione il 5 agosto 1922 e subito parte missionaria per il Cile. Completa i suoi studi e si dedica all’insegnamento. Viene anche nominata direttrice. Torna in Italia ne 1969 per una visita ai parenti e frequenta all’Aquila un corso di aggiornamento catechistico e poi riparte subito per il Cile. E’ una donna di preghiera ed emana dolcezza, serenità e bontà. Si spegne a Santiago il 7 dicembre 1997.
Sr Iolanda Pazzetta – Missionaria in Venezuela dal 1927
Nata a Orvieto (Terni) 17.04.1904 – Morta in Venezuela 05.06.1980
A sette anni perde il papà. Cerca di dare il suo apporto alla famiglia lavorando nei campi con la sorella. Frequenta le suore Dorotee e l’Azione cattolica e apprende l’arte del ricamo. Sente il desiderio di farsi religiosa e missionaria e riesce a ottenere il permesso grazie all’intervento di Mons. Olivares, Vescovo di Nepi. Entra nell’Istituto delle FMA, fa il Noviziato a Torino ed emette la Professione a Roma il 5 agosto 1926. L’anno seguente parte per il Venezuela. Dopo anni di insegnamento e assistenza viene nominata direttrice, molto amata dalle sorelle che l’apprezzano per la sua serenità e la sua vita di preghiera. Scoperto un male incurabile, si ritira dal lavoro e muore il 5 giugno 1980.
Sr Luigina Floris – Missionaria in Cile dal 1928
Nata a Ales (Cagliari) 01.11.1898 – Morta a Santiago (Cile) 09.09.1993
Appartiene a una famiglia di grande fede e Luigia verso i 13 anni sente il desiderio di una vita religiosa. Ne parla con i genitori; il babbo le dice chiaramente che non ha soldi da darle per la dote, la mamma oppone un netto rifiuto. Luigina non si scoraggia, ma continua a coltivare questo suo desiderio. Dopo otto anni la mamma muore, ma Luigia non ha il coraggio di lasciare il babbo sofferente e bisognoso di aiuto. Intanto viene a sapere che le FMA non richiedono la dote alle aspiranti. Con difficoltà e con tenacia riesce a superare le difficoltà e parte per Roma. Entra nel postulato il 31 gennaio 1925 e il 5 agosto 1927 emette la Professione Religiosa. Rimane a Roma un anno per prepararsi alle Missioni, poi a Torino frequenta un corso di infermiera. Nel 1928 parte per il Cile. A Santiago e nelle altre località del Cile dove viene trasferita esercita soprattutto l’ufficio di infermiera. Ha grande spirito di mortificazione, è anima di preghiera, è serena, paziente e sempre incoraggiante. Lavora fino alla tarda età di quasi 90 anni, quando viene colpita da un trauma neurologico che la paralizza dal lato sinistro. Allora si impegna sempre più nella preghiera e nell’offerta di sé e si prepara all’incontro con il Signore che avviene il 9 settembre 1993.
Sr Valeria Rossi – Missionaria a Cuba dal 1949 e in Honduras dal 1961
Nata a Roma 08.05.1913 – Morta in Honduras 02.07.1993
Il 31 gennaio 1843 inizia il postulato a Roma. Emette la professione a Castelgandolfo il 5 agosto 1945. Trascorre alcuni anni a Torino per prepararsi alla vita missionaria e consegue il diploma di maestra. Nel 1949 parte per Cuba e frequenta l’università laureandosi in fisica e chimica. E’ una educatrice eccellente e ha il dono di tenere la disciplina con la sua sola presenza. Ha un carattere irruento, ma subito chiede perdono alle consorelle e cerca di valorizzare le doti di ciascuna. Gli ultimi tre anni della sua vita sono di sofferenza, di purificazione e di preparazione alla morte che avviene il 2 luglio 1993.
Sr Maria Fecondini – Missionaria dall’Agosto 1939
Nata a Saludecio (Rimini) – Morta 01.12.2004
Sr Liliana Grassi – Missionaria in Colombia dal 1948
Nata a Gioia de’ Marsi (AQ) 09.07.1912 – Morta a Bogotà (Colombia) 03.02.2008
Prima di entrare è sarta. Studia Infermeria a Torino e parte per Contrataciòn – Bogotà il 04-10-1948 dove rimane fino alla morte.
Sr Emma Chiavini – Missionaria in Thailandia dal 1957
Nata a Gubbio (PE) 27.04.1929 – Morta a Banpong (Thailandia) 07.08.2012
Entra in postulato il 31.01.1949. Emette la prima Professione il 5.08.1951 e i voti perpetui a Torino il 5.08.1957. Dal 1951 al 1956 è insegnante e assistente a Roma, S. Famiglia e Asilo Patria. Nell’anno 1956-1957 è studente a Torino per lo juniorato. Dopo i voti perpetui parte per la Thailandia dove sarà insegnante e assistente delle pensionanti in diverse città. Dal 1993 al 2012 è a Udonthani e contribuisce alla comunità con piccoli lavori fino al giorno della sua morte.
Sr Agnese Mocci – Missionaria in Francia dal 1953 e in Svizzera dal 1960 al 1963
Nata a Sanluri (Cagliari) 04.02.1927 – Morta a Roma 16.02.2013
Frequenta l’oratorio delle FMA e sente la chiamata a seguire il Signore nella vita religiosa. Entra nell’Istituto il 31 gennaio 1949 ed emette la Professione a Castelgandolfo il 5 agosto 1951. Fa la domanda missionaria e dopo due anni è trasferita in Francia con l’incarico della cucina, poi nel 1960 si trova in Svizzera con lo stesso impegno. Nel 1963 torna in ispettoria e nelle varie case continua a svolgere l’ufficio della cucina con tanta dedizione e generosità. Muore il 16 febbraio 2013.
Sr Angela Zampa – Missionaria in Francia dal 1963, in Gabon (Africa) dal 1972 e i Costa d’Avorio dal 2001 al 2020
Nata a Cannara (Perugia) 08.11.1930 – Morta a Roma 06.09.2023
Frequenta a Cannara l’oratorio delle FMA e si sente chiamata del Signore alla vita religiosa. Entra nel postulato il 31 gennaio 1948 e nello stesso anno inizia il Noviziato. Per motivi di salute è costretta a tornare a casa, ma finalmente ristabilita riesce a raggiungere il suo ideale e ad emettere la Professione nel 1953. Fa la domanda missionaria e nel 1962 va a Torino per la preparazione. Nel 1963 viene inviata in Francia dove rimane sette anni. Finalmente nel 1970 nasce il Progetto Africa e Sr Angela riesce nel 1972 ad entrare nel Gabon, Si occupa della sartoria, ma va incontro a tutte le persone in difficoltà. Per un periodo è anche assistente delle novizie. Viene poi trasferita nel 2001 in Costa d’Avorio e svolge lavori comunitari. Nel 2020 per problemi di salute torna a Roma in casa di riposo dove termina con serenità i suoi giorni nel 2023.
Sr M. Iolanda Moricca – Missionaria in Tunisia dal 1959, in Libano dal 1969, in Egitto dal 1970, in Tunisia dal 1976 al 1984
Nata a S. Pietro di Caridà (RC) 01.12.1936 – Morta a Roma 15.12.2023
Studia a Messina e decide di entrare nell’Istituto delle FMA. Poiché fa la domanda missionaria, entra a Torino ed emette la Professione Religiosa nel 1957. Nel 1959 parte per la Tunisia, ma per motivi politici è costretta a fare vari spostamenti: Libano, Egitto e di nuovo in Tunisia. Nel 1984 a causa delle ostilità del governo torna in Italia, prima nell’ispettoria Meridionale, poi in quella Romana. Nel 2017 è in casa di riposo e le forze le vengono sempre meno. Termina i suoi giorni il 20 dicembre 2023.
Sr Gina Cuicchi – Missionaria in Medio Oriente dal 1959 al 1964, in Irlanda dal 1965 al 1968
Nata a Serra San Quirico (AN) 04.08.1926 – Morta a Torino 23.03.2024
Rimane orfana dei genitori fin da piccola e nella sua adolescenza ha varie sofferenze. Frequenta l’Istituto Magistrale ad Ancona e consegue il diploma di maturità. Si iscrive all’Azione Cattolica e insegna per due anni. Il 31 gennaio 1950 entra nell’Istituto delle FMA a Torino, manifestando il desiderio di partire per le missioni. Emette la Professione nel 1952 a Casanova di Carmagnola. Consegue anche il diploma di Economia Domestica e nel 1959 parte per il Medio Oriente. Motivi di salute la costringono a tornare in Italia nel 1964. Nel 1965 si reca in Irlanda dove rimane fino al 1968. Tornata di nuovo in Italia lavora nell’ispettoria romana, nelle case di Roma e Macerata poi nel 1985 viene trasferita a Torino dove rimane sino alla fine. Muore il 23 marzo 2023.
