storia
La casa “Santa Rosa” di Castelgandolfo nasce nel 1929 grazie alla generosità di don Adolfo Torquinst, salesiano, che donò il suo patrimonio per opere educative. Il villino, ristrutturato e reso abitabile nel 1931, fu dedicato a Santa Rosa da Lima, in ricordo della madre del benefattore. Inizialmente ospitò aspiranti missionarie, e dal 1937 anche le postulanti, diventando un centro vivace di vocazioni.
Durante la Seconda guerra mondiale, le giovani furono temporaneamente trasferite a Roma, ma rientrarono dopo la liberazione. Nel dopoguerra, la casa accolse ragazze sfollate e sinistrate, mentre aspiranti e postulanti furono spostate nella casetta del Noviziato.
Negli anni successivi, tra cambiamenti e nuove necessità formative, la casa passò più volte da centro di formazione a casa di riposo. Nel 1967, per volontà di Madre Rosetta Marchese, fu nuovamente destinata alla formazione delle giovani, per poi diventare definitivamente, nel 1979, una casa per convegni, ritiri ed Esercizi Spirituali, dopo un ampliamento strutturale.
Nel 1995 si aggiunse la vicina casa “Beata Madre Morano”, per accogliere le aspiranti dell’Europa dell’Est. Oggi, Santa Rosa continua ad essere un luogo prezioso di spiritualità e accoglienza per le Figlie di Maria Ausiliatrice e per gruppi in ricerca.