Programmazione ispettoriale
2025-2026
Lettera dell’ispettrice
Carissime sorelle,
Carissimi giovani,
Carissimi membri delle comunità educanti,
iniziamo il nuovo anno educativo – pastorale con la gioia di festeggiare la canonizzazione di SR MARIA TRONCATTI, Figlia di Maria Ausiliatrice missionaria in Ecuador.
Continua la preparazione al 150° della prima spedizione missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1877), che seguì quella dei Salesiani (1875).
A dicembre chiuderà l’anno giubilare che spero continui a portare in tutti frutti di conversione e di santità!
Il racconto della moltiplicazione dei pani (Lc 9, 10 -17) ci aiuterà a continuare il cammino della Speranza e ad approfondire quello della Fede. Come ieri, anche oggi c’è una folla in ricerca di una parola di Vita, di consolazione, di futuro, che ha fame di pane buono per continuare a vivere con dignità.
Gesù guarda, ascolta i suoi discepoli, non disprezza le loro logiche e la ricerca di una soluzione tanto ragionevole e basata sull’evidenza. Gesù vede le cose in un altro modo, è Dio e può fare quello che altri non possono fare. “Prese i cinque pani e i due pesci, e levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla”. I discepoli, meravigliati e stupiti, testimoni del miracolo, diventano collaboratori di Dio nello sfamare tanta gente.
Oggi, più che mai, siamo chiamati a servire tutti, vivendo la carità e testimoniando la fede, luce con cui guardare e valutare il tempo e la storia! “Siamo infatti collaboratori di Dio”, come dice Paolo ai Corinzi (1 Cor 9). Dobbiamo curare con profondità la vita spirituale per essere “SALDI NELLA FEDE” sapendo che “la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede” (Eb 11,1).
Con questi sentimenti continuiamo il cammino in linea con quello dello scorso anno, assumendo sempre di più la dimensione vocazionale e missionaria dell’azione educativo-evangelizzatrice, nella logica della risignificazione e con lo stile della progettazione trasformativa.
Progettualità e intenzionalità devono guidare ogni azione educativa avendo chiaro l’orizzonte e il fine da raggiungere in tutte le attività che proponiamo e le scelte che facciamo.
In questo nuovo anno ci impegniamo ad abitare la contemporaneità, cercando di conoscerne le sfide e le potenzialità per aiutare i giovani a crescere; vogliamo approfondire il tema del primo annuncio nella consapevolezza che pochi conoscono il messaggio evangelico e la persona di Gesù di Nazareth.
Continueremo il percorso di accompagnamento delle Comunità Educanti per assumere sempre più un’identità carismatica chiara e forte, per aiutare le comunità locali a curare la relazione fra tutti i soggetti e a camminare nella corresponsabilità per arrivare a vivere e testimoniare l’insieme che si esprime anche in un progetto d’opera condiviso.
Le comunità FMA sono chiamate ad aprire le porte a tutti i giovani, ma in particolare alle giovani, invitandole a vivere qualche esperienza di convivenza, con tempi e modalità diversificate, perché possano trovare ascolto e incoraggiamento nel loro cammino di scoperta vocazionale e di fede.
L’Italia FMA sta facendo un percorso laborioso con la guida di persone esperte, per dare vita e splendore al carisma nel prossimo futuro, senza tradire la storia e le radici ma cercando quel vino nuovo da porre in otri nuovi.
Cercheremo di fare lo stesso cammino anche nella nostra Ispettoria con l’apporto e il coinvolgimento di tutti, condividendo non solo le inevitabili fatiche e sofferenze, ma anche e soprattutto la speranza che la potatura rende l’albero più bello e più forte.
Affidiamoci a Maria Ausiliatrice! Lei cammini con noi, cammini fra noi e ci doni gioia e pace!
L’Ispettrice Sr Gabriella Garofoli
e il Consiglio Ispettoriale
Programmazione ispettoriale 2025-2026
PREMESSA
«La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. Essa fa scoprire una grande chiamata, la vocazione all’amore» (Lumen Fidei, 53).
Nel passo evangelico che ci accompagna quest’anno (Lc 9,10-17), Gesù invita i discepoli a uno sguardo nuovo sulla realtà e sulla folla: non a congedare, ma ad accogliere, non a rimandare, ma a nutrire. Il comando «Date voi stessi da mangiare» risuona come un appello vocazionale e missionario che interpella le nostre Comunità Educanti a farsi pane spezzato, presenza viva, prossimità concreta nei luoghi della quotidianità educativa.
In questo anno in cui continueremo a far nostra la logica della risignificazione, desideriamo lasciarci guidare dalla fede che diventa incontro, discernimento e dono. Una fede che si traduce in responsabilità condivisa e annuncio incarnato nel cuore del mondo, soprattutto là dove i giovani attendono pane, cura e senso.
Il nostro cammino educativo-pastorale per il 2025–2026 si inserisce, così, nella dinamica di una pastorale vocazionale e di primo annuncio capace di ascolto, di accoglienza e di azioni concrete. Fedeli alla memoria del carisma e aperte alle sfide del tempo presente, continuiamo a costruire Comunità Educanti generative, capaci di custodire e rilanciare la speranza attraverso gesti di fraternità, di corresponsabilità e di testimonianza evangelica.
PAROLA DI DIO
Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle lo seppero e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlar loro del regno di Dio e a guarire quanti avevan bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Dategli voi stessi da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: «Fateli sedere per gruppi di cinquanta». Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti. Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste.”.
(Lc 9,10-17)
LINEE DI PROGRAMMAZIONE
Nella logica della risignificazione e con lo stile della progettazione trasformativa assumiamo sempre di più le dimensioni vocazionale e missionaria dell’azione educativo-evangelizzatrice della Comunità Educante con una particolare attenzione a:
· dare continuità al processo di consolidamento delle Comunità Educanti in vista della realizzazione del progetto d’opera
· approfondire il tema del Primo Annuncio nel mondo contemporaneo
PASSI
· Accompagnamento delle Comunità Educanti nella crescita dell’identità carismatica e nella condivisione dell’intenzionalità educativo-pastorale valorizzando il processo di risignificazione (piano di risignificazione, gruppo di coordinamento ecc.).
· Proposte formative diversificate per conoscere ed approfondire le caratteristiche del mondo contemporaneo e le sfide che interpellano il Primo Annuncio.
· Ricerca e confronto con esperienze pastorali di Primo Annuncio da poter declinare in proposte concrete e adatte ai diversi ambienti educativi.
· Accoglienza delle giovani nelle comunità FMA per esperienze di convivenza con tempi e modalità diversificate perché possano trovare ascolto e incoraggiamento nel loro cammino vocazionale.
· Presenza corresponsabile dei giovani nelle Comunità Educanti affinché possano essere accompagnati attraverso la pedagogia d’ambiente a discernere il disegno di Dio e assumerlo come una missione (CFMA 72a).
· Incontri formativi e informativi in modalità online e in presenza per zone rivolti alla comunità FMA ed eventualmente ai laici corresponsabili.
