Sr Teresa Migliaccio

Carissime sorelle,

il 3 febbraio 2025, dalla casa “Beata Maria Romero” di Roma, è tornata alla casa del Padre la nostra carissima 

Suor TERESA MIGLIACCIO 
 
Nata a Mugnano di Napoli (Napoli) il 2 marzo 1940
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 6 agosto 1959
Appartenente all’Ispettoria Romana “S. Giovanni Bosco” – Italia
 
Sr Teresa veniva da una famiglia numerosa, composta dai genitori e da sei figli. Tutti “buoni cristiani”, come attesta il parroco di quel tempo, rilevando quasi prematuramente nella giovanetta Teresa Maria “buoni segni di vocazione”. La famiglia è modesta, lavora nei campi, ma è in grado di dare all’Istituto un contributo per le spese del periodo formativo ed è la mamma, in prima persona, che se ne occupa. La mamma ci teneva alla vocazione di Teresa, perché lei stessa era entrata nell’Istituto, ma non le era stato permesso di continuare dalla sua stessa mamma. Teresa fin da piccola aveva sentito in sé il desiderio di essere FMA, forse avendo sentito che la mamma desiderava che una delle sue figlie fosse “un regalo a Don Bosco”. Aveva 13 anni quando lasciò la sua famiglia e venne a Roma, ospite della casa di Via Appia, dove rimase per alcuni mesi per conoscere le suore e verificare la sua vocazione. Rimase attratta soprattutto da come “le suore pregavano, cantavano e giocavano in cortile”. L’anno successivo iniziò il periodo di aspirantato nella casa di Via Marghera. In tutto il percorso formativo visse alcuni tempi molto sereni, altri piuttosto impegnativi, ma sempre convinta e felicissima della sua vocazione. Il 6 agosto 1959 fece la prima professione a Castelgandolfo e poi iniziò il suo lungo stare in tante case dell’ispettoria: di Roma, del Lazio dell’Umbria, delle Marche: è andata e tornata più volte nelle stesse case. La sua preparazione culturale era semplice: aveva una licenza di base e un diploma di 2° grado di Pedagogia Catechistica, tuttavia questa si accompagnava felicemente ad una capacità pratica fuori del comune, dando un tocco di precisione e di gusto, che si potrebbe definire “artistico”, a tutto ciò che faceva, sia se si impegnava in cucina, o nel ricamo, o in guardaroba, in refettorio, o anche in oratorio nel preparare le recite per i bambini.
Sr Teresa aveva un carattere piuttosto riservato, ma aveva un sorriso e un tratto sempre accogliente: era generosa, disponibile e godeva nel condividere il suo lavoro con le sorelle della comunità, con i bambini dell’oratorio, con le famiglie; in particolare, aveva una predilezione per le missioni, per cui si impegnava a fare tanti lavoretti.
Non solo lavoro nella sua vita, ma anche molta preghiera, specialmente quella comunitaria, a cui era fedelissima, unita a molta attenzione alle consorelle.
Anche per sr Teresa ci sono stati tempi difficili: specialmente gli ultimi, quando si è notato insorgere in lei un malessere che la rendeva insofferente ai cambiamenti, alle situazioni che non erano più come quelle di una volta, come quelle che lei ricordava di avere vissuto in tante comunità.
Quando si è reso necessario offrirle una maggiore attenzione alla salute, l’ultima comunità che l’ha accolta è stata quella di Roma “Beata Maria Romero”. Anche qui, mentre riceveva le cure necessarie, ha dato una mano finché ha potuto nei piccoli servizi comunitari e qui ha anche trovato sorelle che le hanno dato ascolto e cura. Non è mai mancata nella sua vita, e neanche negli ultimi tempi, la presenza amatissima dei suoi familiari, con cui c’è sempre stato un legame molto forte.
Ultimamente era stata ricoverata presso l’ospedale di Roma Tor Vergata e poi rimandata in comunità. Qui si è spenta, attorniata dalla sua direttrice, dal personale che la accudiva e da alcune consorelle.
Cara sr Teresa, non sei mai stata con le mani in mano: ti pensiamo sempre operosa anche in Paradiso, pronta a fare tanto bene anche per noi. Ti siamo riconoscenti!

L’Ispettrice
Suor Gabriella Garofoli