Sr Clara Ludovici

Carissime sorelle,
 
intorno alle 12,00 del 10 marzo 2025 nella comunità della “Beata Maria Romero” di Roma, il Signore ha chiamato a Sé nel suo Regno di pace e di gioia la nostra carissima sorella
 
Suor Clara LUDOVICI
 
Nata a Gioia de’ Marsi (L’Aquila) il 14 marzo 1934
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 6 agosto 1957
Appartenente all’Ispettoria Romana “San Giovanni Bosco” – Roma, Italia
 
La famiglia di Clara era composta dai genitori e 6 figli. Prima della guerra il papà aveva venduto dei terreni di sua proprietà e con il ricavato aveva aperto un negozio di generi alimentari che in seguito aveva ingrandito con capi di abbigliamento. Durante la guerra però egli morì, la moglie di soli 36 anni assunse la responsabilità di crescere i figli e portare avanti il lavoro nel negozio. Nonostante la perdita, il clima della famiglia era sereno. La mamma era molto religiosa: andava a Messa tutte le domeniche e i primi venerdì del mese: pregava molto e inculcava ai figli i valori cristiani, non faceva mancare loro nulla ed era molto generosa con i poveri. Clara fin da piccola frequentò l’oratorio e il doposcuola presso le FMA. Terminati gli studi di base, frequentò il laboratorio di ricamo. Era presente in parrocchia ed era attiva nell’Azione Cattolica, divenne anche Delegata delle Beniamine. Sentì presto il desiderio di farsi suora, ma voleva la certezza di essere nella Volontà di Dio. A questo proposito ha raccontato più volte un episodio molto particolare, un’esperienza fatta mentre pregava nella cappellina dell’Istituto: avvertì una voce: “Ti voglio”.Non vedendo nessuno, continuò a pregare, ma per altre due volte sentì la stessa frase, in tono sempre più forte. Emozionatissima, si convinse che era stato Gesù stesso a chiamarla. Ne parlò con la mamma e le confidò il suo desiderio. Inizialmente, la mamma rimase titubante, poi vedendo la sua decisione, le diede il consenso. Clara entrò nell’Istituto nel maggio del 1954 e l’anno seguente iniziò il Postulato a Castelgandolfo, dove fece pure il Noviziato ed emise la Professione Religiosa.
La prima obbedienza la portò a Cinecittà “Ss. Angeli” (Roma), nella casa addetta alle prestazioni domestiche presso Salesiani, con la responsabilità di otto ragazze che vi lavoravano con le suore. Vi rimase 10 anni, durante i quali conseguì a Pavia due attestati che la resero competente nel lavoro di cucito: “Taglio e Confezioniste in serie” e “Uso delle macchine elettriche Necchi”. Nel 1967 fu trasferita a Frascati (Roma), di nuovo in una casa dei salesiani con il compito della sartoria. Il lavoro era intenso, ma lei lo svolgeva con serenità e guidava le giovani aiutanti a impegnarsi con serietà e dedizione. Dopo due anni, dietro suggerimento di una superiora in visita, passò alla casa di Roma “Asilo Patria” per l’assistenza delle bambine interne. Dal 1974 al 1991, per ben 17 anni, fu a Civitavecchia. Era la casa che ricordava con maggiore affetto, avendovi svolto varie attività: assistenza dei bambini interni, laboratorio e catechesi. Le era stata affidata anche la responsabilità del gruppo delle catechiste, che ogni mese si riunivano per verificare e programmare l’attività.
Nel 1991 fu inviata a Monserrato (Cagliari) come guardarobiera e nel 1993 a Ladispoli per l’assistenza alle bambine della casa famiglia, il guardaroba e la catechesi. Nel 2004 fu destinata alla casa di Cinecittà (Roma) come portinaia. L’anno seguente venne trasferita all’Istituto Gesù Nazareno (Roma) per occuparsi della sacrestia, per l’assistenza alla mensa dei bambini e per la catechesi. Qui rimase otto anni. Dopo due anni trascorsi nel Noviziato di Castelgandolfo, si inserì nella comunità di Roma Via Marghera con l’impegno della sacrestia e della sartoria.
Durante tutta la sua vita, nei vari cambi di casa e di lavoro, Sr Clara fu sempre molto attiva e dedita all’apostolato; era una persona solare, ma anche decisa, aveva tatto con i bambini, sapeva farli ragionare e condurli al bene. Con le consorelle era sempre cordiale e disponibile.
Purtroppo, negli ultimi anni si manifestarono i segni di un serio degrado fisico, per cui si ritenne necessario trasferirla nella casa di riposo “Beata Maria Romero”. Qui il Signore l’ha chiamata alle soglie del suo 91° compleanno e lei, ancora una volta, ha risposto di sì.
Accompagniamola con affetto e con tanta preghiera.

L’Ispettrice
Sr Gabriella Garofoli