Sr Filomena Stampone

Carissime sorelle,
 
            all’alba del 07 settembre 2025 il Signore ha chiamato a Sé nel suo Regno di pace e di gioia la nostra carissima sorella

Suor FILOMENA STAMPONE
 
Nata a Fraine (Chieti) il 21 ottobre 1934
Professa a Livorno il 05 agosto 1955
Appartenente all’Ispettoria Romana “San Giovanni Bosco” – Italia
 
Suor Filomena è nata in una famiglia “buona e sana”, come ha scritto lo zio salesiano nel presentare la nipote che voleva entrare nell’Istituto avendo appena 14 anni. Il padre era contadino, la mamma casalinga e anche lei contadina. Filomena era la prima di quattro figli, tra cui un fratello. Il Parroco del suo paese, richiesto di pronunciarsi su Filomena, ha solo confermato che il battesimo e la cresima sono stati celebrati nella sua parrocchia.
Parlando della sua vocazione, Filomena ha scritto: “Penso proprio che lo Spirito Santo mi abbia presa per i capelli!”; entrando poi nei particolari, accenna agli incontri avuti con lo zio salesiano ogni volta che lui tornava da Torino. Questi, ascoltando la nipote, si è convinto pian piano della serietà del suo desiderio e pur consapevole della giovane età, scrive una lunga lettera alla direttrice di Livorno, chiedendo per “Minuccia un posticino nel benemerito Istituto”. Successivamente, è stato poi il padre ad accompagnare premurosamente la figlia nel suo percorso iniziale nell’Istituto, mantenendo il dialogo con la direttrice, costante e sempre molto rispettoso, attraverso lettere e dichiarazioni che vanno dal 1949 al 1953.
Durante il periodo del postulato a Livorno, iniziato il 31 gennaio 1952, Filomena completa la licenza di scuola elementare, mentre durante il noviziato ottiene il diploma di abilitazione all’insegnamento catechistico nelle scuole parrocchiali della Diocesi. Emette la prima professione il 5 agosto 1955 e quella perpetua nel 1961, entrambe a Livorno, facendo parte dell’ispettoria toscana.
La sua prima obbedienza la invia a L’Aquila-Villa Flora Fornara, dove la comunità, impegnata nella scuola materna e nell’oratorio, gestiva pure un corso di tombolo per le ragazze, voluto dal Ministero del Lavoro. Anche lei imparava, mentre faceva cucina e catechismo nella parrocchia.
Nei successivi 50 anni di vita religiosa, sr Filomena ha fatto parte di molte comunità: è stata a Mugliano, Grosseto, Campiglia Marittima, La Spezia, Pisa, Montecatini, Livorno; in quest’ultima vi è tornata più volte, in comunità diverse. Le sue occupazioni sono state per lo più per le attività comunitarie (cucina, refettorio, guardaroba, sacrestia), e anche per impegni pastorali (laboratori di ricamo, catechesi, aiuto scuola materna). Nel 1971 ottiene dalla Madre Generale il permesso di “permanere sei mesi in famiglia per assistere la Mamma inferma”. Anche lei qualche anno dopo ha dovuto fermarsi per un certo tempo a motivo della sua salute, ma poi si è ripresa.
Nel 2010 ha chiesto di far parte dell’ispettoria romana per essere più vicina alla sua famiglia, cui è stata sempre legatissima in un forte e reciproco affetto, che si è manifestato fino alla fine della sua vita, avendo avuto la gioia di incontrare i suoi parenti molte volte.
Accolta nella comunità di Castelgandolfo (Roma) vi ha svolto vari servizi e dopo sei anni è stata trasferita nella comunità di Roma “Beata Maria Romero”; Anche qui fino ad oggi, pur avendo superato i 90 anni, ha potuto esprimere le sue caratteristiche: la cura per la cappella e la liturgia, il piacere di valorizzare le feste con i fiori e i suoi lavoretti, e soprattutto la fedeltà alla preghiera e l’attenzione verso le consorelle malate, anche quando il suo carattere si esprimeva in modo asciutto e un po’ brusco.
La sua lunga vita, come lei dice, “è un romanzo… se dovessi scrivere tutto, ma lascio fare al Signore!”. Il Signore, che fa bene tutte le cose, è venuto a chiamarla durante il sonno per invitarla ad entrare nel Suo Regno, dove tutto riceve il suo senso e la sua ricompensa.
 
L’ispettrice
Sr Gabriella Garofoli