La comunità dei docenti delle nostre scuole del Lazio avvia l’anno con un’intensa giornata di formazione
L’8 settembre, presso la Scuola Maria Ausiliatrice di Via Dalmazia a Roma, si è svolta la seconda edizione della Giornata del docente organizzata dal CIOFS Scuola Lazio, appuntamento che segna l’avvio del nuovo anno scolastico e che riunisce tutti i docenti delle scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice del Lazio.
Hanno partecipato i docenti della Scuola Maria Ausiliatrice di Via Dalmazia, ospite dell’evento, i docenti della Scuola San Giovanni Bosco di Cinecittà, della Scuola Santa Sofia di Civitavecchia, della Scuola Maria Ausiliatrice di Via Morrone, della Bottega dei Giovani Talenti di Via Appia
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Dopo il saluto iniziale di sr Anna Razionale, direttrice della casa di Via Dalmazia, la giornata si è aperta con un intenso momento di preghiera. Attraverso il segno dei semi di senape, i docenti hanno meditato sulla forza della piccolezza quando è affidata a Dio: da un piccolo seme può nascere un albero che offre riparo e speranza.
L’ispetttrice sr Gabriella Garofoli, nel suo saluto, ha richiamato la necessità di vivere il Sistema Preventivo non solo nei momenti formali, ma anche negli incontri quotidiani con i ragazzi, ricordando le parole di Don Bosco: “Non basta amare i giovani, ma è necessario che si sentano amati”.
La prima relazione della mattinata è stata tenuta dal dott. Michele Marmo, che ha sottolineato come il Sistema Preventivo interpelli oggi non solo la relazione educativa con i giovani, ma l’intera società. L’educazione, ha affermato, “è il compito più importante della democrazia”: la scuola è chiamata a essere luogo di solidarietà, dialogo e cooperazione, capace di accogliere le sfide del tempo presente senza paura di confrontarsi con ciò che viene dall’esterno.
La celebrazione eucaristica, presieduta da don Francesco Marcoccio, direttore della comunità Sacro Cuore della Casa Generalizia dei Salesiani di Don Bosco, ha offerto una riflessione intensa a partire dalle letture del giorno. Tre le parole-chiave consegnate ai docenti: pace, come compito e dono che parte dal cuore di ciascuno; storia, perché anche dalle fragilità può nascere il bene; interruzione, intesa come l’irruzione di Dio che entra nella vita dei ragazzi e degli educatori, trasformandola.
Il pomeriggio è stato dedicato a percorsi specifici per ciascun ordine di scuola:
Infanzia – Dott.ssa Morganti: “L’educazione socio-affettiva in classe”.
Primaria – Dott.ssa Pagano: “Insegnare oggi tra crisi e risorse”.
Secondaria di I e II grado – Dott. Ricci: “Costruire alleanza per educare oggi. Riflessioni ed esperienze operative per curare buone relazioni scuola-famiglia”.
Ogni intervento ha offerto strumenti concreti e stimoli di riflessione per vivere con rinnovato entusiasmo la propria missione educativa, nella consapevolezza che educare è sempre un’opera collettiva che unisce scuola, famiglia e territorio.
