La Magia di Natale a Nuoro
Quattro stanze possono parlare di Natale e spiegarlo a tutti?
Certamente! E noi a Nuoro l’abbiamo provato con “La magia di Natale”.
Il comitato di San Domenico Savio ha organizzato e preparato in oratorio e con l’oratorio, un allestimento natalizio di quattro stanze che sono state visitate da bambini, ragazzi e dalle loro famiglie e tutti alla fine del percorso hanno capito un po’ di più il significato del Natale.
Prima stanza – Accoglienza
Chi entrava all’oratorio era accolto da numerosi Elfi che offrivano una cioccolata calda, un pezzo di torta e mettevano a proprio agio soprattutto i più piccoli, spaventati dalla novità.
La prima stanza era proprio un luogo bello per stare insieme, nella serenitò e nella pace, per sentirsi aspettati, accolti e amati.
Seconda stanza – Famiglia
Gli elfi, dopo averli accolti, accompagnavano i bambini nella seconda stanza dove, su un grande tavolo, tanti educatori e maestre facevano far loro bellissimi laboratori manuali per preparare gli addobbi natalizi, perché il Natale va preparato, aspettato e desiderato per tempo e nella bellezza.
In questa stanza i bambini non erano soli ma con i loro genitori che guardavano, partecipavano, collaboravano, perché Natale va preparato insieme, in famiglia.
Terza stanza – Dono
Questa stanza raffigurava, in tutti i particolari, la camera di Babbo Natale che aspettava i bambini vicino al suo letto, col caminetto acceso e gli indumenti stesi in un angolo. E qui li accoglieva, li ascoltava e li aiutava a scrivere la loro letterina per chiedere il dono che avrebbero desiderato per Natale, perchè il Natale è dono, anzi il Dono più grande che possiamo ricevere, Gesù!
E molte letterine hanno commosso e fatto riflettere gli adulti, come quella di Gabriele, “vorrei che tutti i bambini siano felici”, o quella di Giovanna, “vorrei che non ci fosse più la guerra e che tutti i bambini avessero una casa”, o quella di Elisa, “quest’anno non voglio regali, vorrei la pace nel mondo” o quella di Eleonora che non esprime nessun desiderio ma che con la fiducia dei piccoli fa scrivere alla sua mamma “sai già tutto! Un abbraccio”.
Quarta stanza – Stupore
La stanza più bella di tutte, quella che incantava e faceva stare tutti in silenzio, con il cuore emozionato, era l’ultima dove erano esposti circa 200 presepi di ogni parte del mondo, grandi e piccolissimi, ricercati e molto semplici: tutto parlava della Natività di Gesù.
In un angolo della stanza i tre Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldasarre, aspettavano i bambini per offrire anche a loro Oro, Incenso e Mirra e spiegare ai più piccoli perché avevano fatto il lungo viaggio per trovare Gesù e perché con coraggio avevano seguito una stella; non ci può essere Natale senza lo stupore di un Dio che si fa Bambino e che viene ad abitare in mezzo a noi.
Ecco, accoglienza, famiglia, dono e stupore…questo è stato quest’anno il nostro Natale.
La Comunità Educante di Nuoro
