Suor Angela PILLONI

Carissime sorelle,
il 17 gennaio 2026 alla bella età di 98 anni, ha raggiunto la Casa del Padre per unirsi a Lui nella gioia eterna la nostra carissima

Suor Angela PILLONI

Nata a Sanluri (Cagliari) il 15 settembre 1927
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 5 agosto 1952
Appartenente all’Ispettoria Romana “San Giovanni Bosco” – Italia

Suor Angela nasce a Sanluri, prima fondazione (1902) dell’Istituto in Sardegna, diventata presto un punto di riferimento per le altre opere dell’isola. La casa ricevette presto le visite e le benedizioni di figure salesiane di spicco come Don Michele Rua e Madre Caterina Daghero, a testimonianza dell’importanza di questa nuova presenza. In questo clima di novità e freschezza spirituale Angela nasce e cresce in una famiglia di quattro figli, due fratelli e due sorelle, entrambe diventeranno Figlie di Maria Ausiliatrice.
Lei stessa racconta la sua storia: “Sono nata il 15 settembre del 1927 e sono stata accolta con tanto amore da una famiglia ricca di fede, dove la vita cristiana, l’onestà e l’intraprendenza erano di casa. La mia era una famiglia modesta, si viveva dignitosamente e serenamente. Mio babbo Francesco lavorava la terra, mia mamma Vincenza si occupava della famiglia e di un modesto negozio, dove poi ho lavorato anch’io. Ho sempre paragonato mio padre a Don Bosco perché da piccoli ci custodiva così tanto da non permetterci neanche di ascoltare i discorsi dei grandi. In questo ambiente famigliare impregnato di amorevolezza, tra le fila dell’Azione Cattolica e all’Oratorio FMA che frequentavo assiduamente è sbocciata e cresciuta la mia vocazione. Nel gennaio del ’50, due anni dopo la morte di mio babbo, ho iniziato il mio aspirantato e postulato. Ben presto però, il pensiero di aver lasciato la mamma sola con i miei due fratelli (mia sorella Giuseppina era già suora da due anni) mi aveva causato tanta pena e una crisi fortissima. Volevo a tutti i costi tornarmene a casa. In quella lotta tremenda, una notte sognai Don Bosco. Era vivo, mi sorrideva e mi mise la mano in testa e dicendo: Coraggio, non aver paura! L’indomani, svegliandomi mi accorsi di non avere più niente. Acquistai pace e serenità che non mi sono più mancate in tutta la vita. Da questo avvenimento è derivata per me una forte riconoscenza a Don Bosco, che diventa vivissima nelle manifestazioni dei festeggiamenti in suo onore. Ho vissuto la vita religiosa con gioia, entusiasmo e ottimismo; con un distacco sereno che mi ha fatto pregustare la gioia delle Beatitudini, sempre fedele a Dio e al Suo disegno di Amore nei miei confronti. Nella vita ho avuto anche momenti difficoltà e amarezza, ma il Signore e Maria Ausiliatrice mi hanno sempre assistito donandomi la forza necessaria per un superamento che si concludeva con una nuova tappa di maturazione e un desiderio di lavorare con maggiore entusiasmo per la realizzazione del regno. Nel tempo ho acquistato tantissima pace. La vicinanza con Gesù Eucaristia che ogni sabato porto ai malati, mi dà moltissimo. Poterlo adorare, lodare e ringraziare mentre giro per le strade, mi sta orientando sempre più verso quella meta beata che mi renderà felice per sempre”.
Dopo aver frequentato la Scuola magistrale a Torino, fa maestra della scuola dell’infanzia e delle prime classi della scuola primaria in tante case della Sardegna: Monserrato, Cuglieri, Macomer, Santulussurgiu, Sanluri e per alcuni anni anche a Roma. Importantissimo anche il suo compito svolto per tanti anni di delegata della Famiglia salesiana che porta avanti con precisione e tanto amore, accompagnando Salesiani Cooperatori ed Exallieve con una speciale dedizione. Era sempre presente a tutti gli incontri ovunque questi fossero. Era molto stimata da tutti, perché con discrezione manteneva legami che duravano nel tempo. Tante testimonianze confermano che “Sr Angela fosse una persona dolce ma allo stesso tempo “ferma”, dedita ad insegnare non solo le discipline scolastiche, ma i fondamenti della vita. Per me è stata una seconda mamma, pronta con i suoi insegnamenti e buoni consigli che nel tempo ho riconosciuto e apprezzato per il loro grande e alto valore”. Discreta e silenziosa, umile e delicata, vera donna di preghiera; non mancava occasione per pregare e ricordare tutte le persone che le chiedevano preghiere. Negli ultimi anni ha vissuto a Cagliari a riposo, debilitata fisicamente, ma molto lucida, sempre con la finezza d’animo e il delicato interesse per tutti: a chi le chiedeva come stava rispondeva sempre “Ciao tesoro, come Dio vuole!”
Ti salutiamo, Sr Angela, con le parole delle tue amate alunne: “la tua dedizione e il tuo amore per l’insegnamento hanno lasciato un’impronta indelebile nelle nostre vite. Sei stata più di una maestra, un’amica e un modello di riferimento. Grazie Sr Angela, dal paradiso prega per noi e, ricche dei tuoi consigli, pregheremo per te.                
                                                                                                                                   
L’Ispettrice  
Suor Gabriella Garofoli