Sr Natalina Pettenuzzo
Carissime sorelle,
il 5 agosto 2025, 59mo anniversario della sua Professione Religiosa, dal Policlinico “Casilino di Roma” il Signore ha chiamato a sé la nostra carissima sorella
Suor Natalina PETTENUZZO
Nata a San Giorgio in Bosco (Padova) il 10 maggio 1940
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 5 agosto 1966
Appartenente all’Ispettoria Romana “San Giovanni Bosco” – Italia
Suor Natalina apparteneva ad una famiglia molto religiosa composta dai genitori, dai nonni paterni e da cinque figli: quattro sorelle e un fratello. I suoi possedevano una azienda agricola che serviva per il loro sostentamento, ma anche a praticare la carità: erano assai generosi con i vicini e i poveri che avevano bisogno di aiuto.
Dopo aver conseguito la licenza di Avviamento Professionale, si fermò a lavorare in casa. Fin da piccola conosceva la Congregazione Salesiana, perché aveva uno zio e un cugino Salesiani e provava tanta simpatia, desiderosa di conoscere la loro vita. Spesso aveva occasione di andare a trovare le suore e a fare gli Esercizi Spirituali. Impegnata nell’Azione Cattolica, già nella preadolescenza aveva cominciato a sentire la chiamata del Signore.
Natalina era sensibilissima; amava molto la famiglia ed era da essa riamata (era la prediletta). In particolare, era attaccatissima all’unico fratello che amava teneramente. Aveva tante belle amicizie e il pensiero di dover lasciare tutti per seguire il Signore le procurava molta sofferenza. Il Confessore Salesiano, a cui lei aveva confidato il desiderio di donarsi totalmente al Signore, la seguiva e la incoraggiava. Poiché la chiamata si faceva sempre più forte, fu lui che aiutò Natalina a prendere una decisione, quella di entrare nell’Istituto a Roma, un po’ più lontana dalla famiglia.
Entrò nel 1964, a 23 anni. Nel periodo del Postulato soffrì moltissimo il distacco dai parenti; ma, nello stesso tempo, era felice di aver raggiunto il suo ideale. Ricordava volentieri il Noviziato e la Maestra che l’aveva fatta vivere in un clima di libertà, di fiducia e di stima.
Emise la prima professione il 5 agosto 1966. Subito dimostrò una grande interiorità e un grande amore al Signore. Dopo l’anno di Juniorato a Torre Annunziata, venne trasferita nella casa di Aspirantato e Postulato di Castelgandolfo “S. Rosa” come maestra di lavoro.
“La sofferenza, quando è accettata, cambia la vita”. Così si era espressa parlando della sua prima esperienza: una caduta che le aveva procurato la frattura del femore e richiesto vari interventi. “Una sofferenza durata a lungo, con appena due anni di Professione: per me è stata più di ogni formazione. È stato il più grande incontro con il mio Dio che mi ha riempito di pace, di serenità, di riconoscenza verso l’Istituto che ho sentito ‘Madre’. Durante quella esperienza, nel pieno della mia giovinezza, con tanta voglia di lavorare e nella totale impossibilità di fare nulla, il Signore mi ha fatto dono della totale accettazione della mia grande infermità facendomi sentire apostola per tanti giovani, per il dono delle vocazioni, per le giovani in formazione e per i sacerdoti. Grazie all’aiuto materno delle superiore, di Madre Ersilia Canta, di Madre Rosetta Marchese”.
Nonostante le difficoltà di salute, nell’arco della sua vita religiosa suor Natalina ha avuto modo di fare una vasta esperienza: assistente delle interne all’Asilo Savoia, due volte assistente delle aspiranti e postulanti a L’Aquila, direttrice in varie case: Catignano, Pescara, Castelgandolfo S. Rosa e Roma Via Marghera. Dappertutto ha lasciato il ricordo della sua bontà e della sua comprensione.
Nel 2013, ormai stanca, venne nominata vicaria nella comunità “Madre Mazzarello” di Roma. Svolse questo servizio fino al 2022, quando le fu affidato il compito di direttrice. Ma dopo pochi mesi, con l’aggravarsi della salute, fu trasferita nella casa di Via Marghera, in completo riposo.
Complicazioni varie dovute alla salute, l’hanno costretta il 14 giugno di questo anno a un ulteriore cambio, presso la casa di riposo “Beata Maria Romero”, e a un ricovero urgente al Policlinico Casilino di Roma, dove è deceduta alle ore 3.30 del 5 agosto.
Grazie, suor Natalina, per la tua serenità, la tua dolcezza e la tua profonda interiorità
L’Ispettrice
Suor Gabriella Garofoli
