Comunità in festa a Cagliari
Cagliari, 12 aprile – Un clima di gioia, condivisione e profonda riconoscenza ha caratterizzato la Festa del Grazie ispettoriale, vissuta quest’anno nel capoluogo sardo con il titolo “Destinazione gratitudine – Comunità in festa per dirci grazie”. Un appuntamento atteso, che ha riunito le comunità dell’Ispettoria in un’esperienza di fraternità e di rinnovata comunione.
La giornata si è aperta con l’accoglienza presso la casa di via XXVIII Febbraio, preparata con cura e creatività dai giovani e dalle comunità locali, che hanno saputo introdurre fin da subito i partecipanti nel tema del viaggio. L’intera festa, infatti, è stata pensata come un simbolico itinerario condiviso: un cammino fatto insieme, in cui la gratitudine diventa meta e stile.
Il momento centrale della mattinata è stato lo spettacolo “Next Stop Gratitude”, frutto del contributo corale di tutte le comunità della Sardegna. Attraverso canti, coreografie, momenti teatrali e animazione, bambini, giovani, animatori ed exallieve hanno dato voce al loro “grazie”, raccontando con linguaggi diversi la bellezza del cammino vissuto. Dal coro di Monserrato agli animatori degli oratori, dai ragazzi di Sanluri al gruppo teatrale di Nuoro, fino ai giovani del Cortile Salesiano di Guspini, ogni presenza ha arricchito il mosaico della festa, rendendola viva e partecipata.
Il filo conduttore del viaggio – rappresentato anche simbolicamente dall’immagine dell’aereo e dalle diverse “tappe di volo” – ha aiutato a rileggere il percorso condiviso come un’esperienza che unisce, fa crescere e apre alla gratitudine. Un momento particolarmente significativo è stato il gesto finale del lancio degli aeroplanini di carta, su cui ciascuno ha potuto scrivere il proprio grazie: un segno semplice ma intenso, capace di esprimere la ricchezza delle relazioni costruite.
Il logo della festa ha ulteriormente approfondito questo significato: l’intreccio dei fiori di asfodelo, tipico della tradizione sarda, ha richiamato una storia condivisa che diventa dono e accoglienza; il mare, attraversato insieme, ha evocato le sfide e le fatiche superate; mentre la presenza di Maria, venerata nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria, ha ricordato la certezza di essere sempre accompagnati e custoditi.
La giornata è proseguita con il pranzo fraterno, preparato dalla comunità di Cagliari con il contributo delle exallieve e delle cooperatrici, segno concreto di collaborazione e spirito di famiglia.
Nel pomeriggio, la Celebrazione Eucaristica di ringraziamento, vissuta proprio presso la Basilica di Bonaria, ha rappresentato il cuore spirituale della festa: un tempo per riconsegnare al Signore il cammino fatto e rinnovare, nella gratitudine, la propria disponibilità alla missione educativa tra i giovani.
Molte delle suore presenti hanno espresso un sentimento condiviso: la percezione di aver vissuto una delle più belle Feste del Grazie degli ultimi anni. Un’esperienza che non si esaurisce nell’evento, ma che rilancia il cammino quotidiano, rendendo ciascuna comunità sempre più consapevole del dono ricevuto e chiamata a viverlo nella gioia e nella gratitudine.
