Sr Anna Maria Meogrossi

Carissime sorelle,
 
al mattino del 28 settembre 2025 nell’ospedale di Albano (Roma) il Signore ha chiamato a Sé la nostra carissima 
 
Suor Anna Maria MEOGROSSI
 
Nata a Cerchio (AQ) il 03 dicembre 1936
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 06 agosto 1958
Appartenente all’Ispettoria Romana “S. Giovanni Bosco” – Italia
 
Anna Maria nacque in un piccolo borgo turistico in provincia de L’Aquila, Cerchio, che era stato quasi interamente distrutto dal terremoto del 1915 e pian piano si era ripreso. Oggi si trova nel cuore del Parco Naturale Regionale. Il padre era operaio, la madre casalinga e avevano solo due figlie: Anna Maria, la maggiore, e Rita Ida, di tre anni più piccola. L’Arciprete della Parrocchia di Cerchio attestava la loro “buona fama, civile, morale e religiosa”. Nel 1955 Anna Maria era a Sulmona, dove il Parroco, che la conosceva bene, la descrisse così: “è un’ottima figliola, ha mantenuto sempre una buona condotta morale-religiosa, è stata iscritta all’Azione Cattolica, dove ha esplicato incarichi di apostolato tra i fanciulli della Dottrina Cristiana, ha frequentato con assiduità i SS. Sacramenti, mostrando chiari segni di vocazione allo stato religioso”. Con l’appoggio di questo giudizio tanto positivo sulla sua vocazione, Anna Maria si avvicinò all’Istituto, chiedendo di entrare. Iniziò il percorso formativo il 31 gennaio 1956, come postulante, a Roma e il noviziato il 5 agosto 1956, concluso con la prima professione religiosa a Castelgandolfo (Roma) il 06 agosto 1958. La sua prima obbedienza la condusse a Colleferro (Roma), dove si preparò al diploma di scuola materna, mentre si occupava dell’oratorio. Terminato l’anno, a Padova ottenne il diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio. L’insegnamento nella scuola materna è stato il suo servizio prevalente, per il quale ha cercato sempre di mantenersi competente, attraverso la frequenza di corsi di aggiornamento e ottenendo anche l’abilitazione per insegnare nelle scuole statali. Nella sua lunga vita ha svolto quasi sempre le stesse mansioni: insegnante di scuola materna, responsabile dell’oratorio, della musica, della sacrestia, assistente delle universitarie, ma in comunità sempre diverse e per tempi più o meno lunghi e anche ritornandovi una seconda volta. La maggioranza delle comunità in cui ha vissuto sono in Abruzzo (Catignano, L’Aquila, Scanno, Gioia), ma anche nel Lazio (Colleferro, Roma), nelle Marche (Macerata), in Sardegna (Sanluri) e in Umbria (Cannara). In questo piccolo paese, Cannara, vicinissimo ad Assisi, terra francescana, sr. Anna Maria ha vissuto i tempi più belli, dando insieme alle consorelle un’impronta fortemente salesiana, che ancora oggi, a distanza di tanti anni dalla chiusura della casa, vive nella passione carismatica di tanti laici. Della prima casa Sr. Anna Maria ricordava la povertà estrema, ma anche la gioia intensa e la grande pace che si trasmetteva ai bambini della scuola, dell’oratorio e a tutto il paese. Fratel Carlo Carretto, che risiedeva a Spello (Perugia), mandò alle suore un messaggio: “Suore, sarete vere religiose e farete tanto del bene, finché il disagio vi accompagnerà nell’opera, questa è la vostra arma di testimonianza”.
Sr Anna Maria è stata anche direttrice (in tre comunità), vicaria e consigliera in due comunità diverse; in qualunque ruolo svolgesse, si è sempre distinta per il suo rispetto verso tutti, la sua gentilezza, quasi eleganza, insieme alla chiarezza del suo pensiero.
L’ultima obbedienza l’ha destinata alla comunità Beata Maria Romero di Roma, dove è rimasta per una decina di anni, per il riposo e le cure necessarie. Gli ultimi tempi sono stati molto dolorosi, avendo dovuto fare spola da un ospedale all’altro; nell’ultimo, quello di Albano, si è addormentata nel Signore. La sua Direttrice, insieme alla sua comunità, che le sono state tanto vicine, sono certe di mantenere con lei un legame di preghiera, di riconoscenza e di amore verso i piccoli e i grandi.
 
                                                                                                                                  L’ispettrice
                                                                                                                           Sr Gabriella Garofoli