Alle soglie del nuovo: i giovani MGS Lazio–Umbria-L’Aquila in ascolto della voce che prepara la strada

Dal 28 al 30 novembre, nella Casa di Preghiera San Biagio a Subiaco, i giovani del Movimento Giovanile Salesiano della zona Lazio–Umbria hanno vissuto gli Esercizi Spirituali di Avvento, un tempo prezioso di silenzio, ascolto e discernimento in preparazione al Natale.
Il titolo scelto – “Alle soglie del nuovo. Giovanni Battista, il Traghettatore” – ha orientato il cammino interiore di questi giorni, aiutando ciascuno a sostare sulla soglia della propria vita per riconoscere ciò che è chiamato a lasciare e ciò che sta nascendo.
Guidati da suor Chiara Cannavacciuolo FMA e don Marco Tagliavini SDB, e accompagnati dalla predicazione di don Roberto Buattini, i giovani hanno attraversato un’esperienza intensa di deserto abitato, dove la Parola ha potuto parlare con schiettezza al cuore.
La figura di Giovanni Battista, uomo scomodo e radicale, è diventata specchio e provocazione: colui che vive la propria diversità come vocazione e prepara la strada al Signore proprio lì dove la vita sembra più aspra.
A raccontare con profondità ciò che questi giorni hanno generato è la testimonianza di Giorgia, una delle giovani partecipanti:
«Fin dalla prima meditazione siamo stati invitati a dare nome alle nostre fatiche, a quelle parti della nostra vita in cui ci sentiamo disadattati o disallineati. Proprio lì, spesso, c’è la voce del Signore. Anche Giovanni Battista, nella sua stranezza, viveva pienamente ciò a cui era chiamato».
Le meditazioni hanno toccato nodi concreti della vita quotidiana dei giovani – molti dei quali universitari – aiutandoli a rileggere le proprie scelte, il rapporto con il peccato e la conversione, la relazione con Dio e le virtù cristiane come pilastri su cui costruire la vita.
Il Battesimo, annunciato da Giovanni come rito unico, totale e urgente, è diventato chiave per interrogarsi su ciò che oggi chiede un passaggio decisivo, un cambiamento reale.
«Vivere questi esercizi all’inizio dell’Avvento è stato come ricevere un tempo donato per rileggere tutta la vita. Ho sentito nascere un desiderio forte di cambiare davvero, anche se questo chiede fatica, perché so che il Signore accompagna e fa rinascere», racconta ancora Giorgia.
Accanto al silenzio e alla preghiera, non è mancata la gioia salesiana, fatta di semplicità, fraternità e clima di famiglia. La comunione vissuta tra i giovani e con la comunità FMA di Subiaco, che li ha accolti e accompagnati con cura discreta, ha custodito anche i momenti più intensi di deserto e adorazione.
«È stato bello sentirci custoditi. Vivere l’adorazione insieme, portando al Signore la nostra vita accanto a quella degli altri, ci ha fatto sentire davvero fratelli. Questa casa è una casa abitata dalla Parola».
Sono stati giorni di grazia, in cui molti hanno sperimentato che lasciarsi condurre dal Signore rende meno paura anche le scelte più esigenti, perché sostenute dalla Sua presenza.
Un Avvento iniziato così, alle soglie del nuovo, con il cuore aperto e il desiderio di lasciarsi cambiare.

(Foto da Spaziomgs e Casa di Preghiera San Biagio)