Sr Antonietta Brancato
Carissime sorelle,
la mattina del 16 maggio 2025, ha raggiunto la Casa del Padre per unirsi a Lui nella gioia eterna la nostra carissima
Suor Antonietta Brancato
Nata a Ravanusa AG il 22 gennaio 1933
Professa ad Alì Terme il 5 agosto 1955
Appartenente all’Ispettoria Romana “San Giovanni Bosco” – Italia
Antonietta nasce in una famiglia molto numerosa: genitori e otto figli, cinque maschi e tre femmine. La famiglia è povera, ma ha saldi principi cristiani. Antonietta è la settima e assorbe fin da piccola, soprattutto dalla mamma, l’amore alla preghiera e una vita di unione con il Signore.
Verso i 12 anni Antonietta fa due sogni che le rimarranno impressi per tutta la vita. Nel primo ella vede il Sacro Cuore che l’avvolge sotto il suo manto; nel secondo vede tante ragazze molto belle, piene di fervore, che cantano in cerchio su una collinetta. Vedendole così felici si avvia verso di loro ed entra anche lei in quel cerchio con tanta gioia.
Dopo aver compiuto nel 1951 gli studi elementari, la mamma l’accompagna dalle suore salesiane che erano nel paese per imparare a ricamare. Antonietta rimane colpita dal clima sereno e familiare della comunità, sente tanta gioia come in quel sogno e matura la sua vocazione.
Entra nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice a 18 anni a Messina, dopo aver superato alcune difficoltà da parte della famiglia. Il 5 agosto 1953 inizia il Noviziato ad Alì Terme e nel 1955 emette la Prima Professione.
Sr Antonietta rimane a Messina nella comunità “Don Bosco” con l’incarico della lavanderia e della guardaroba. Ha anche l’impegno dell’Oratorio e prepara le bambine alla Prima Comunione.
Nel 1970, dopo 15 anni, Sr Antonietta è incaricata del refettorio rimanendo nella stessa casa. Poiché un sacerdote però chiede l’aiuto di una suora per un quartiere molto malfamato, lei vi si reca accompagnata da una ex-allieva.
La stessa sr Antonietta racconta la sua esperienza: “Arrivate colà, le ragazze, al vederci ci insultarono e ci lanciarono delle pietre e io, dopo un primo momento di smarrimento, risposi lanciando delle caramelle che avevo in tasca. Le ragazze rimasero conquistate dalle caramelle e vennero verso di noi per chiederne altre. Con loro stesse siamo entrate nel cuore di quella zona così degradata e, con sorpresa, proprio là stavano famiglie che avevo conosciuto nel passato per aver preparato le figlie alla prima comunione. Dopo questo primo incontro la Madonna ha veramente operato miracoli in quell’ambiente, trasformandolo a poco a poco”
Dopo tre anni e mezzo Sr Antonietta, molto stanca, approfittando di un passaggio di Madre Ersilia Canta, esprime il desiderio di recarsi a Roma dove c’era una cugina e un fratello. Il suo desiderio viene accettato. Parte e si ferma qualche giorno in Casa Generalizia, poi, dal 1976 fino al 2022 rimane nella casa ispettoriale di Via Marghera. Viene occupata in refettorio per circa 20 anni e contemporaneamente è assistente di Oratorio e fa la catechesi al gruppo delle più piccole. Poi passa a fare la sacrestana e nel 2001 diviene Ministro straordinario dell’Eucaristia ad uso della Parrocchia, quindi porta la Comunione a tante persone anziane che l’accolgono con grande affetto. E’ molto amata nel quartiere per la sua bontà e per la sua capacità di ascolto.
Nel 2022 è a riposo e viene accolta nella comunità “Madonna del Divino Amore” dove trascorre gli ultimi anni nella serenità e nella preghiera. È sempre riconoscente di tutto il bene ricevuto. Purtroppo una caduta le procura delle lesioni e piano piano la avvia verso la morte che avviene nella notte tra il 15 e il 16 maggio, all’inizio della novena di Maria Ausiliatrice, di cui lei è tanto devota. Sicuramente la Madonna le sarà venuta incontro e l’avrà accolta con tanto amore.
Grazie, Sr Antonietta, per la tua bontà e la tua comprensione.
L’Ispettrice
Sr Gabriella Garofoli
