Sr Adelina Corbanese
Carissime sorelle,
verso le 18,30 di venerdì 6 giugno 2025 dalla comunità Beata Maria Romero di Roma è stata chiamata dal Signore a godere la beatitudine eterna la nostra cara sorella
Suor ADELINA CORBANESE
Nata a Livorno il 12 dicembre 1919
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 05 agosto 1941
Appartenente all’Ispettoria Romana “S. Giovanni Bosco” – Italia
Sr Adelina ha attraversato con la sua vita gran parte del secolo scorso e un quarto del nostro, perché il Signore l’ha chiamata all’età di 106 anni, nonostante fosse di costituzione fisica piuttosto gracile. Di lei abbiamo pochissimi documenti, forse per la difficoltà di reperirli, però abbiamo le sue stesse testimonianze e da queste traiamo preziosissime informazioni.
La sua era una famiglia numerosa, composta dai genitori e 6 figli: due fratelli e quattro sorelle: il padre era operaio e la mamma casalinga; in famiglia si respirava una fede profonda e tanto amore che li sostenevano nelle sofferenze; il padre infatti era tornato dalla guerra del 1915-18 invalido e costantemente bisognoso di cure. Lei era orgogliosa della sua famiglia per i valori che vi aveva respirato: amore alla Patria, fedeltà al lavoro, fervente pietà, generosità coi poveri; scrive: “La casa era aperta a tutti: per chi aveva bisogno e di aiuto c’era sempre il sorriso della mamma”. In questo terreno la vocazione di Adelina nacque spontaneamente: fin da piccola sentì la chiamata del Signore e quando il suo Parroco invitò i bambini che si preparavano alla Prima Comunione a chiedere al Signore qualunque grazia, lei Gli chiese di essere suora. Nel paese dove la famiglia si era trasferita (una frazione di Spresiano in provincia di Treviso), non c’erano le suore e lei tentò più volte di convincere i suoi genitori a farla andare in un convitto dove poter lavorare e magari conoscerne qualcuna; i genitori non cedettero alle sue richieste, perché minorenne. Provvidenzialmente, si aprì per lei una opportunità: una sua amica doveva andare a Colleferro (Roma), nel convitto tenuto dalle FMA, e desiderava avere una compagna per il ritorno; la mamma le diede il permesso di accompagnarla, sicura che sarebbero tornate entrambe, ma non fu così: Adelina, che – già prima di partire aveva scritto alla Direttrice chiedendo di entrare nell’Istituto – dopo un breve periodo passato in comunità, venne ufficialmente accolta. Lei comunicò ai genitori la volontà di iniziare la vita religiosa, e la mamma, contrariata, interruppe i contatti con lei. Tuttavia, la sua vocazione era così forte, che resistette a questa grande prova e fu ricompensata. Per la sua Professione, 5 agosto 1941, ebbe di nuovo la gioia di rivedere la mamma; solo 8 anni dopo poté tornare in famiglia e riabbracciare tutti. L’amore alla sua famiglia è stato una colonna portante nella sua vita e nella sua vocazione: una famiglia benedetta da Dio per la fede e l’amore che ha visto fiorire altre vocazioni: un nipote salesiano, don Agostino, e dei cugini gesuiti. Ha passato la sua lunga vita religiosa in diverse case di Roma, del Lazio, dell’Umbria e dell’Abruzzo e generalmente per un tempo abbastanza consistente. Durante i primi anni ha svolto il compito di cuciniera e di guardarobiera, ma poi, man mano che si andava manifestando una salute cagionevole (aveva sofferto di pleurite), le superiore le affidarono altri servizi: per circa 25 anni fu con i bambini della scuola materna di Arsoli e poi a L’Aquila, assistente delle universitarie; in ultimo, con le novizie di Castelgandolfo. Per tutti il suo sorriso, la sua delicatezza, il suo incoraggiamento.
Dopo una vita tanto piena di attività e di incontri, ma soprattutto di felicità e di gratitudine a Maria, che l’ha sempre accompagnata e al Signore che l’ha chiamata, venne affidata alle cure della comunità Beata Maria Romero (Roma), dove, accompagnata fino all’ultimo dalla sua direttrice, dalla comunità e dai suoi familiari poté finalmente con il silenzio profondo degli ultimi tempi, dire il suo ultimo GRAZIE! Anche noi con te, carissima sr Adelina, diciamo “GRAZIE” per la tua vita, per quello che ci lasci, per la promessa di pregare per noi!
L’ispettrice
Sr Gabriella Garofoli
