Missionari di speranza tra le genti

Un mese di sensibilizzazione, solidarietà e testimonianza nelle nostre case
Ottobre, mese missionario per eccellenza, è stato per tutte le nostre comunità un tempo intenso di formazione, preghiera e azione concreta a favore delle missioni.

In ogni casa dell’Ispettoria, la missionarietà è tornata a risplendere come fiamma viva, ravvivando nei cuori il desiderio di annunciare la gioia del Vangelo e di portare la giustizia e la pace di Gesù là dove la vita è più fragile e meno garantita.

Di grande ricchezza sono stati gli incontri con i giovani del MissioLab, che hanno portato nelle scuole e negli oratori le loro esperienze di servizio in Albania, Alessandria d’Egitto, Taranto ed Etiopia.
Attraverso racconti, foto e video, i bambini e i ragazzi hanno potuto “viaggiare” con loro in mondi lontani, scoprendo culture diverse, imparando che non tutti vivono con le sicurezze che per noi sono scontate, e che tanti loro coetanei non conoscono ancora la gioia di sentirsi amati e custoditi da un Dio che è Padre.
Queste testimonianze hanno acceso nei cuori dei più piccoli il desiderio di “fare qualcosa” per chi ha meno, ma soprattutto hanno educato allo sguardo aperto, alla gratitudine e alla solidarietà — valori profondamente evangelici e salesiani.

A dare un significato ancora più profondo a questo mese è stata la canonizzazione di Santa Maria Troncatti, avvenuta proprio nella Giornata Missionaria Mondiale.
La sua figura è stata proposta ai giovani e agli educatori come modello di vita missionaria, donna che ha donato se stessa per il popolo a cui era stata inviata, fino a farsi strumento di riconciliazione e di pace tra coloni e Shuar.
Come lei, anche noi siamo chiamati a “camminare con i popoli”, a essere costruttori di comunione e di speranza.

Accanto ai momenti formativi, non sono mancate iniziative di beneficenza e raccolta fondi:
offerte, merende missionarie, mercatini solidali, vendita di giocattoli e oggetti realizzati dai ragazzi, tutte occasioni per trasformare la solidarietà in gesto concreto.
Il ricavato delle varie attività sarà destinato alle missioni diocesane, ai progetti missionari del nostro Istituto e a quelli sostenuti attraverso il VIDES, come adozioni a distanza o interventi specifici nei territori di missione.
Alcune comunità, inoltre, hanno scelto di inviare il raccolto direttamente ai missionari conosciuti, che in passato avevano condiviso con loro la propria esperienza o avevano chiesto un sostegno per le opere in corso.

Missionari di speranza tra le genti” – questo il titolo del mese missionario che abbiamo appena vissuto – è stato più di uno slogan: è diventato un cammino condiviso.
I nostri bambini, ragazzi e giovani sono stati davvero missionari di speranza, attraverso i loro piccoli gesti di generosità e di apertura.
Hanno imparato che la missione comincia nel cuore, quando si impara a uscire da sé per incontrare l’altro, quando si sceglie di costruire ponti anziché muri, quando si dona con gioia e fiducia.

In calce a questo articolo, pubblichiamo una raccolta di foto e testimonianze provenienti dalle diverse case dell’Ispettoria: segni di una missionarietà viva, giovane e contagiosa, che continua a scrivere pagine di bene ogni giorno.