Un incontro di fede e gratitudine nel cuore dell’ottobre missionario
In un clima di profonda gioia e raccoglimento, i bambini della Scuola Maria Ausiliatrice di Via Morrone (Roma) hanno vissuto un momento speciale: la visita alla reliquia insigne della Beata Maria Troncatti, esposta in questi giorni nella cappella della Casa Generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice, in attesa della sua canonizzazione, che avverrà domenica prossima.
Nei giorni precedenti alla visita, gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria avevano conosciuto la figura di suor Maria Troncatti, missionaria FMA in Ecuador, attraverso racconti, attività e disegni che ne hanno fatto emergere la testimonianza di fede, di amore e di servizio ai più poveri. Preparati interiormente e con il cuore aperto, i bambini – accompagnati dalle loro insegnanti – hanno attraversato il cortile che collega la scuola alla Casa Generalizia, luogo che condividono come parte di un’unica grande famiglia salesiana.
Giunti nella cappella, sono stati accolti dalle suore con parole semplici e profonde, che hanno aiutato anche i più piccoli a comprendere la preziosità di quel momento. Il clima di silenzio e di preghiera che si è creato è stato sorprendente: ogni bambino, dai più piccoli ai più grandi, ha partecipato con grande attenzione e rispetto, come se percepisse la presenza viva di quella “santa missionaria” che ha speso la vita per gli altri. La celebrazione si è conclusa con la benedizione impartita con la reliquia di suor Maria Troncatti, segno di comunione e di grazia per tutti i presenti.
L’esperienza ha toccato profondamente il cuore dei bambini, che si sono sentiti “fortunati” – come molti di loro hanno detto – a poter vivere da vicino un momento così significativo, essendo la loro scuola l’unica a trovarsi a pochi passi dalla Casa Generalizia, dove la reliquia è custodita.
La visita si è inserita pienamente nel cammino formativo del mese missionario, che la scuola sta vivendo con particolare intensità.
La figura di suor Maria Troncatti, missionaria instancabile e testimone di un amore senza confini, ha offerto ai piccoli un esempio concreto di cosa significhi “donare la vita per gli altri”, trasformando la loro curiosità in preghiera e la loro spontaneità in segno di fede viva.
Nel cuore di tutti è rimasta la certezza che la santità non è lontana, ma cresce nei gesti semplici e quotidiani, come quelli di suor Maria. I bambini, con la loro presenza e la loro preghiera, ne hanno fatto esperienza diretta, portando a casa un seme di luce e di speranza.
