Un cammino comunitario per riscoprire la luce della fede e la sua forza che trasforma la vita

Con l’incontro svoltosi a Cagliari, presso la Casa Maria Ausiliatrice, si è concluso lunedì scorso il primo appuntamento formativo del nuovo anno per le comunità FMA dell’Ispettoria. Gli incontri, inseriti nel piano formativo annuale, hanno coinvolto le diverse zone dell’Ispettoria con appuntamenti in presenza, dopo alcuni anni in cui la formazione si era svolta online per favorire la partecipazione di tutte.

Accogliendo il desiderio espresso nella verifica dello scorso anno, quest’anno l’ambito della formazione ha voluto offrire l’occasione di ritrovarsi personalmente nelle diverse zone, per condividere non solo contenuti, ma anche sguardi, fraternità e preghiera.
Gli incontri sul tema della fede, in sintonia con la proposta pastorale dell’anno, si sono svolti nelle seguenti sedi: Casa Gesù Nazareno – Via Dalmazia (Roma); Casa San Giovanni Bosco – Cinecittà (Roma); Casa Maria Ausiliatrice – Via Marghera (Roma); Casa Maria Ausiliatrice – Cagliari.

Ogni incontro ha seguito un itinerario comune, semplice ma profondo: un momento di preghiera di inizio, la lectio tenuta da un sacerdote, una riflessione personale e, infine, la condivisione comunitaria sulle domande proposte.

Le lectio sono state guidate da don Francesco Marcoccio SDB per le comunità di Roma e da don Angelo Santorsola SDB per quella della Sardegna.

La preghiera iniziale, ispirata al Vangelo della donna emorroissa (Lc 8, 40-56), ha posto al centro l’immagine di una fede che “tocca” Gesù, che osa affidarsi, che non resta ferma alla consuetudine ma si apre alla convinzione profonda.
Una fede che, come si legge nella preghiera comune, è “luce che orienta il nostro cammino e illumina la vita”, dono ricevuto da Dio e chiamata a crescere nel tempo, diventando forza di speranza e fiducia rinnovata.

Nelle riflessioni proposte da don Francesco Marcoccio, la fede è stata presentata come un cammino che passa attraverso la relazione, l’ascolto e l’eredità spirituale: ciò che riceviamo e ciò che siamo chiamati a trasmettere. Don Francesco ha arricchito la meditazione con la testimonianza luminosa di Santa Maria Troncatti, modello di una fede salda, incarnata nel servizio e nella dedizione quotidiana. Attraverso la sua vita, ha mostrato che la fede vera si traduce in fiducia, in dono di sé, in capacità di costruire pace anche dove regnano le ferite e la divisione.

Don Angelo Santorsola, nell’incontro di Cagliari, ha preso spunto dal Vangelo della Casa sulla Roccia e ha provocato le partecipanti chiedendo:chi è la nostra roccia? su cosa fondiamo le nostre scelte, la nostra perseveranza, la nostra gioia? Per arrivare a chiederci quali gesti concreti possiamo fare per testimoniare la nostra fede radicata in Cristo.

Le comunità che hanno partecipato hanno vissuto questi incontri come un tempo di grazia e di comunione, un’occasione per riscoprire la bellezza della fraternità e la profondità del cammino di fede condiviso.

Il percorso si è concluso in ogni sede con un momento di preghiera comune, affidando a Maria, madre della Chiesa e madre della nostra fede, il desiderio di crescere nella luce e nella fiducia del Vangelo.

A ciascuna sorella è rimasta nel cuore la traccia di una domanda: Che cosa abbiamo ricevuto in eredità nella fede, e che cosa siamo chiamate a trasmettere oggi?
È da questo interrogativo che il cammino formativo dell’anno potrà continuare a svilupparsi, radicato nella speranza e nella certezza che “chi crede non è mai solo”.