In ascolto della bellezza
Due giornate di riflessione e condivisione, rivolte ai coordinatori e ai docenti delle nostre scuole, dedicate alla ricerca del significato profondo dell’esperienza educativa: è stato questo il cuore dell’incontro “In ascolto della bellezza”, promosso dal Ciofs Scuola Nazionale e tenuto a Roma, presso la Casa Sacro Cuore, guidato da sr Linda Pocher FMA con la collaborazione del prof. Alessandro Sacchella.
Un percorso che ha intrecciato dimensione formativa e spirituale, teoria e contemplazione, in un dialogo costante tra pensiero, arte e vita quotidiana.
Fin dall’introduzione, sr Linda ha invitato i partecipanti a considerare l’esperienza non come un semplice fatto da ricordare, ma come un luogo teologico e pedagogico in cui la vita parla e si lascia comprendere. Ogni esperienza, personale, comunitaria, educativa, può diventare fonte di apprendimenti significativi, se riletta con attenzione e interiorizzata con sincerità. Per questo, i partecipanti sono stati guidati a vivere alcune esperienze concrete e a sperimentarne personalmente la rilettura profonda.
«Solo ciò che è stato vissuto e poi pensato – ha ricordato più volte sr Linda – può diventare sapienza che orienta l’agire educativo.»
Molti hanno espresso gratitudine per la possibilità di sperimentare in prima persona momenti di preghiera meditativa, di riflessione metacognitiva attraverso il diario personale e di ascolto attivo secondo il metodo del PAB (Punto Accessibile al Bene).
Queste esperienze hanno aiutato a comprendere quanto sia fondamentale educare bambini e ragazzi, fin dalla più tenera età, a rientrare in sé stessi, a sostare interiormente per lasciarsi raggiungere e trasformare da ciò che vivono.
Come è emerso nel confronto, non basta far vivere esperienze agli alunni: è necessario accompagnarli a renderle significative, offrendo tempi e strumenti per riflettere, per dare nome e forma a ciò che accade dentro di loro. Solo così le esperienze non scivolano nella superficie del quotidiano, ma diventano occasioni di crescita personale e spirituale, capaci di lasciare un segno duraturo.
Un momento particolarmente ricco è stato la presentazione dell’esperienza di Metanopoli, curata dal prof. Alberto Repetto: una buona prassi educativa che ha suscitato interesse e partecipazione.
Non è stata valorizzata solo per i risultati raggiunti, ma soprattutto per i processi che ha messo in moto – collaborazione tra docenti, ascolto degli studenti, capacità di lettura condivisa della realtà scolastica. Nel racconto di questa esperienza si è potuto cogliere come la bellezza educativa emerga nei contesti in cui si costruisce comunità: dove ogni voce è accolta e ogni passaggio è accompagnato con intenzionalità e cura.
Metanopoli è diventata così simbolo di quella circolarità tra esperienza e riflessione che rende la scuola un ambiente realmente generativo.
Durante l’esposizione, il prof. Alessandro Sacchella ha offerto un contributo metodologico prezioso, aiutando i partecipanti a dare forma e consapevolezza al proprio agire educativo. Ha sottolineato l’importanza dell’intenzionalità educativa, che deve orientare ogni progetto verso lo sviluppo integrale della persona e dei traguardi di competenza.
Attraverso domande meta-riflessive, ha proposto un approccio capace di unire pensiero e azione, invitando a riconoscere in ogni attività quel “passaggio trasformativo” che segna il vero apprendimento.
Il percorso si è arricchito di due esperienze particolarmente suggestive: la visita alla Specola Vaticana di Albano e il momento di preghiera e contemplazione presso il Mausoleo di Costanza.
La visita alla Specola Vaticana è stata un’esperienza di intensa contemplazione. Accompagnati da don Matteo Galaverni, astrofisico e ricercatore della Specola, i partecipanti hanno potuto lasciarsi stupire dalle meraviglie dell’universo, avvertendo insieme la propria piccolezza di fronte all’immensità del cosmo e la grandezza di un Dio creatore che, pur reggendo le galassie, sceglie di farsi vicino e incarnarsi per amore delle sue creature. Don Matteo ha saputo intrecciare con finezza il rigore della ricerca scientifica con una profonda lettura spirituale, conducendo l’ascolto in un clima di stupore, gratitudine e silenziosa adorazione.
Infine, nella contemplazione guidata da sr Linda Pocher al Mausoleo di Costanza, la riflessione si è aperta alla dimensione pasquale della fede. Attraverso la lettura dei mosaici che rappresentano il Dono delle Chiavi e il Dono della Legge, sr Linda ha ricordato che il perdono è il primo dono del Risorto, e che proprio nell’esperienza del perdono – ricevuto e offerto – l’uomo sperimenta la verità che lo rende libero e capace di costruire relazioni di pace.
Al termine dell’incontro, ai partecipanti è stato chiesto di restituire un’immagine che sintetizzasse quanto vissuto. Sono emerse quattro icone simboliche: lo spartito, dove ogni nota trova la sua collocazione in un insieme armonico; l’orchestra, in cui ogni strumento è valorizzato nel giusto modo; il prisma, che da un unico fascio di luce rivela la varietà dei colori, immagine della complessità e ricchezza dell’agire educativo; e la chiave, segno del dono del carisma che apre le porte del cuore dei giovani e rende possibile l’incontro autentico.
In ascolto della bellezza è stato più di un seminario: un laboratorio di pensiero e di vita, un tempo in cui riflessione, esperienza e spiritualità si sono intrecciate mostrando che l’educazione è un atto di fiducia e di speranza.
In questo cammino, la bellezza è diventata voce che chiama, luce che orienta e gesto che unisce: una bellezza che educa, perché insegna a guardare in profondità, a riconoscere il bene e a farne esperienza condivisa.
