Santa Maria Troncatti: madre, missionaria, artigiana di pace e di riconciliazione
Nel cuore del Mese Missionario, e proprio nella Giornata Missionaria Mondiale, domenica 19 ottobre 2025, Papa Leone XIV ha proclamato Santa Maria Troncatti, Figlia di Maria Ausiliatrice, segno luminoso della santità salesiana e missionaria vissuta nella quotidianità.
Una donna semplice e coraggiosa, che dal piccolo paese di Corteno Golgi è giunta fino alla selva ecuadoriana, dove ha speso la vita “curando i corpi e guarendo i cuori”, come ha ricordato il Santo Padre durante l’omelia in Piazza San Pietro.
Le celebrazioni per la canonizzazione si sono aperte venerdì 17 ottobre, presso la Casa Generalizia delle FMA a Roma, con un incontro di intensa memoria e gratitudine.
Nel suo intervento, Madre Chiara ha ricordato come “Sr Maria è la prima FMA dopo Madre Mazzarello proclamata santa: un richiamo vocazionale forte, un invito a vivere con fedeltà e rinnovato slancio la nostra consacrazione salesiana”.
Ha poi sottolineato il volto sorridente e materno della Santa, “un volto non tanto bello ma attraente, perché sereno e colmo di maternità”, segno della santità vissuta nella normalità del quotidiano.
Il Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, ha definito Santa Maria “donna di fede, missionaria e costruttrice di pace”, sottolineando la forza di una santità concreta e coerente: “Maria trovava senso anche nelle azioni quotidiane apparentemente marginali.
L’eccellenza non consiste nel compiere gesti straordinari, ma nel vivere con dedizione straordinaria le responsabilità ordinarie”.
Nel pomeriggio di sabato 18 ottobre, presso l’Istituto “San Giovanni Bosco” di Roma, oltre 420 giovani provenienti da tutte le ispettorie FMA e SDB d’Italia hanno dato vita a una grande festa giovanile intitolata “Vamos! In festa con suor Maria Troncatti”.
L’evento, animato dalla Pastorale Giovanile d’Italia, si è aperto con giochi a stand curati dalle novizie, che attraverso attività simboliche hanno fatto sperimentare ai ragazzi le sfide e le fatiche della vita nella selva ecuadoriana, ma anche la gioia dell’essere missionari.
Nel loro saluto, Madre Chiara ha ricordato ai giovani che tra le immagini dei sette nuovi santi, quella di Sr Maria risplende per il suo sorriso, segno della santità “alla salesiana”, fatta di gioia e di dono di sé. Don Fabio Attard ha invece sottolineato la semplicità disarmante della nuova Santa: “In un mondo artificiale, la semplicità di Suor Maria ci sorprende. Per una vita piena, per una vita santa, non bisogna essere sofisticati”. Ha poi invitato i giovani a “farsi amica Santa Maria Troncatti”, come una compagna di viaggio capace di guidare e ispirare le scelte di vita.
I laboratori del pomeriggio hanno offerto l’occasione per conoscere da vicino il suo percorso umano e spirituale. Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Cosimo Cossu, che ha condiviso i suoi ricordi diretti di giovane chierico: “Mi sono sentito amato da Sr Maria. In lei ho riconosciuto la straordinarietà di una vita tutta centrata su Gesù”.
La Veglia della Famiglia Salesiana, presieduta dal Rettor Maggiore nella Basilica di San Giovanni Bosco, ha intessuto preghiera, Parola e testimonianze.
Il racconto di Juwá Bosco, miracolato per intercessione di Suor Maria, ha riempito la basilica di commozione e gratitudine. “Nel popolo Shuar, suor Maria Troncatti è davvero viva” – ha affermato.
Il filo conduttore della veglia, “Una santità che è anche per te”, ha risuonato come un invito a ciascuno a trasformare la propria vita quotidiana in un luogo di missione, di riconciliazione e di pace.
Nel cuore di una Piazza San Pietro gremita di pellegrini provenienti da tutto il mondo, Papa Leone XIV ha elevato agli altari sette nuovi santi, tra cui la nostra Santa Maria Troncatti.
Nell’omelia, il Santo Padre ha ricordato che “la fede è il legame d’amore tra Dio e l’uomo” e che i nuovi santi “sono lampade capaci di diffondere la luce di Cristo”.
Parlando di Suor Maria, il Papa ha evidenziato il suo essere missionaria del Vangelo, capace di trasformare la sofferenza in dono e la difficoltà in speranza, testimone di una fede viva e operosa.
Lunedì 20 ottobre, alle ore 11.00, in Aula Paolo VI, il Papa ha accolto in Udienza speciale i pellegrini giunti a Roma per la canonizzazione dei sette nuovi santi.
Nel suo saluto, il Papa ha rivolto un pensiero particolarmente affettuoso a Santa Maria Troncatti, “santa salesiana che ha dedicato la vita al servizio delle popolazioni indigene dell’Ecuador”, sottolineando come “con competenza medica e passione per Cristo ha curato le membra e i cuori di quanti assisteva, con l’amore e la forza che attingeva dalla fede e dalla preghiera”.
La sua opera, ha aggiunto il Santo Padre, “è per noi esempio di una carità che non si arrende nelle difficoltà, trasformandole piuttosto in occasioni di dono gratuito e totale di sé”.
Un invito, rivolto a tutti, a guardare a Santa Maria come testimone di speranza e operatrice di pace, capace di rendere concreto il Vangelo attraverso la dedizione quotidiana.
A conclusione e coronamento dei festeggiamenti, nel pomeriggio dello stesso giorno, la Basilica di San Paolo Fuori le Mura ha ospitato la Messa di ringraziamento, presieduta dal Cardinale Ángel Fernández Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
Nell’omelia, il Cardinale ha descritto Santa Maria Troncatti come “missionaria fra i poveri, madre per i piccoli, sorella per i sofferenti e artigiana instancabile di pace e riconciliazione”.
Ha ricordato che “non era missionaria per dovere, ma per amore; non catechista per professione, ma per compassione”, sottolineando come la sua santità concreta e quotidiana resti oggi una sorgente di ispirazione per tutta la Famiglia Salesiana.
Nel suo saluto conclusivo, Madre Chiara Cazzuola ha consegnato la reliquia della nuova Santa al Cardinale Fernández Artime, che con essa ha impartito la benedizione finale a tutta l’assemblea.
La celebrazione si è conclusa in un clima di gioia, fede e gratitudine, con un forte invito a vivere la santità nello stile di Santa Maria Troncatti: una santità semplice, quotidiana, che profuma di Vangelo e parla di pace.
