Sr Agnese Paris
Carissime sorelle,
nel primo pomeriggio del 28 marzo 2026, vigilia della Domenica delle Palme,
il Signore ha chiamato a Sé la nostra carissima
SUOR AGNESE PARIS
Nata a Ferentino (FR) il 23/11/1935
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 06 agosto 1959
Appartenente all’Ispettoria Romana “S. Giovanni Bosco” – Italia
Sr Agnese è nata a Ferentino, una cittadina in provincia di Frosinone, ricca di storia e di arte, ma la città della sua adolescenza è stata Colleferro (Roma), dove la famiglia si è trasferita alla morte del padre. La famiglia era composta dai genitori e da sette figli: due fratelli e quattro sorelle, tra cui Filomena, la più piccola, che condividerà con lei la scelta della vita religiosa salesiana. I genitori erano contadini e da loro i figli impararono ad essere attivi e laboriosi molto presto, come lei stessa dimostrerà in tutta la sua vita fino alla fine. A Ferentino frequenta e conclude il ciclo primario con buoni voti e con un comportamento lodevole. In seguito si trasferisce con la famiglia a Colleferro, non avendo più la presenza e il sostegno del padre, morto per una polmonite. Nella nuova città conosce le FMA, che ospitavano nella loro struttura un corso di ricamo per ragazze, riconosciuto dall’Ufficio Regionale del Lavoro; anche in questa attività ottiene un esito positivo. Il contatto con le nostre suore fa nascere in lei -sono le sue parole- “Il bisogno di realizzare qualcosa che avesse significato e consistenza”; non era però ancora del tutto consapevole del valore della chiamata del Signore: lo comprenderà a poco a poco quando molto più tardi affermerà: “La realtà di una chiamata e di un dono particolare e totale si è fatto chiaro col tempo”. Nel 1956 chiede al suo Parroco un attestato che le permetta di entrare nell’Istituto, il Parroco conferma che Agnese “ha sempre mantenuto ottima condotta morale, civile e religiosa” e che “la sua famiglia gode ottima estimazione morale” presso la Parrocchia stessa. Per il periodo di formazione viene inviata a Roma, dove il 31 gennaio 1957, inizia il postulato e, nello stesso anno, il 6 agosto entra nel noviziato di Castelgandolfo; qui due anni dopo emetterà i suoi primi voti religiosi. La prima obbedienza la invia nella casa ispettoriale di Roma “Maria Ausiliatrice” come cuciniera; vi rimarrà solo un anno, ma fare la cuciniera sarà il suo impegno principale per circa venticinque anni in diverse case dell’ispettoria: “Madre Mazzarello”, “S. Famiglia”, “Maria Ausiliatrice”, a L’Aquila e a Castelgandolfo S. Rosa; fu inviata anche in alcune case dei Salesiani: Roma “S. Tarcisio”, Frascati “Villa Sora”, e nella casa di Roma “Mamma Margherita”, ricoprendovi il compito di direttrice. Dal 1988 torna nella casa ispettoriale come economa, dopo tre anni di nuovo come direttrice a Castelgandolfo “S. Rosa” e successivamente diventa vicaria nella stessa casa. Ritorna a Roma nella casa Scuola Materna “S. Giovanni Bosco” come economa per un anno; dal 2003 viene inviata, prima come vicaria e poi come direttrice, nella casa “Sr Maria Romero”, aperta appena l’anno precedente per le consorelle malate. Nel 2008 viene mandata nella casa “Sacra Famiglia” e vi rimane per circa quattro anni come vicaria ed economa. Ancora come economa a Latina, poi a Scanno in aiuto alla comunità. Dopo un anno torna a Roma nella comunità “S. Giovanni Bosco” come refettoriera e vi rimarrà fino al 2025, quando, per motivi di salute, viene trasferita nella comunità “Beata Sr Maria Romero” per ricevere cure più adeguate e poter finalmente godere del necessario riposo. Nella comunità risiede anche la sorella, sr Filomena, e può condividere con lei la vita comunitaria, la preghiera e le rispettive sofferenze, fino a quando un giorno, improvvisamente, deve essere ricoverata in ospedale e dove, in breve tempo, alla presenza della sua direttrice e di una consorella si addormenta serenamente nel Signore.
Ripercorrendo la vita di sr Agnese, colpisce la sua disponibilità generosa all’obbedienza, accolta e vissuta sempre con serenità, sia nei diversi cambi di casa, che nel cambio di responsabilità. Secondo le testimonianze, la caratterizzavano il sorriso buono e accogliente verso tutti, la capacità di non rispondere mai a un giudizio poco benevolo e, particolarmente negli ultimi tempi, l’accettazione serena, quasi “naturale” della sofferenza. Ha potuto dare tutto di sé, comprendendo man mano, come ci ha lasciato scritto, il valore del dono della vocazione; ha alimentato la sua fede con la preghiera comunitaria e personale; è stata accompagnata dalla presenza e dall’amore della sua famiglia, della sua comunità e di sua sorella Filomena, che certamente continuerà a ricevere quelle attenzioni quotidiane che sr Agnese aveva nei suoi confronti. E noi, mentre la accompagniamo con la nostra preghiera e riconoscenza, le chiediamo di intercedere presso il Signore il dono di vocazioni, come lei, generose e buone.
L’Ispettrice
Sr Gabriella Garofoli
