Sr Maria Maiorani

Carissime sorelle,
nella tarda serata del 28 dicembre 2025 dall’ospedale Casilino di Roma il Signore ha chiamato a Sé la nostra carissima
 
SUOR MARIA MAIORANI

Nata a Roma il 03 marzo 1940
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 06 agosto 1964 Appartenente all’Ispettoria Romana “S. Giovanni Bosco” – Italia
 
Maria veniva da una famiglia numerosa: la mamma casalinga, il padre operaio e otto figli: tre femmine e cinque maschi, Maria era la quinta. La sua nascita, avvenuta tre mesi prima che l’Italia entrasse in guerra, procurò al padre l’esonero dal servizio militare, proprio mentre egli stava per partire al fronte: gli veniva riconosciuta la necessità di mantenere la famiglia. La madre commentando con la vicina a di casa, diceva che la nascita di questa figlia aveva ottenuto la salvezza di suo marito. Questo merito mise Maria al centro di tutte le attenzioni: i fratelli avevano per lei un amore sacro, continuato poi nel tempo e totalmente ricambiato. Maria aveva un carattere naturalmente gioioso, esuberante, ma era anche molto tenace nel suo parere, cui non cedeva facilmente. La famiglia era devota e partecipe della vita della parrocchia e aveva dato il proprio contribuito, insieme ad altri abitanti del quartiere, per la edificazione della chiesa, che il nuovo quartiere non aveva ancora. Alla chiesa, cui venne dato il nome di Santa Maria del Soccorso, la sua famiglia regalò un Crocifisso, che è lì ancora oggi e porta inciso in una targhetta il nome della famiglia. Uno dei parroci ha scritto di Maria: “La conosco da 10 anni: l’ho trovata sempre esemplare, tanto che ho ritenuto opportuno affidarle il delicato incarico di Delegata delle Beniamine. Compito che ha svolto con vigilante cura e capacità”. Il suo percorso di studi, dalla scuola elementare al diploma dell’Istituto Magistrale, indicava il suo progetto futuro orientato all’insegnamento. Quando scoprì in sé la chiamata alla vita religiosa fu piuttosto combattuta: si era sempre vista come sposa e madre di tantissimi figli, ma quando si trovò di fronte alla domanda: “Che cosa farai del tuo futuro?”, percepì come una forte luce e formulò la sua risposta: “Farò la missionaria!”. Condivise con la sorella Giorgina la sua illuminazione e si ritrovarono a fare progetti insieme. In realtà le loro strade si divisero presto: lei scelse le FMA e la sorella le suore di un’altra congregazione. Quando comunicarono ai genitori i loro progetti, loro non si opposero e la madre, sia pure con profonda sofferenza, le incoraggiò: “Al Signore ho offerto due fiori: tu e tua sorella, cercate di essere il profumo per l’altare”.
Nel 1962 iniziò la formazione come postulante nell’Istituto Don Bosco (Roma) e il 5 agosto dello stesso anno il noviziato; il 6 agosto del 1964 fece la professione religiosa a Castelgandolfo. Delle prime tappe formative non ha lasciato nessun commento, per evitare di dare giudizi “Il bello è sapere che il Signore di tutto si serve per formarci”.
Nei suoi 60 anni circa di vita religiosa ha vissuto in molte comunità dell’ispettoria, con impegni diversi, che l’hanno condotta man mano ad assumere impegni formativi e di governo: è stata direttrice più volte, consigliera e vicaria ispettoriale e poi Ispettrice. Tanti, diversi incarichi, tutti vissuti con profonda spiritualità e ricerca sincera della volontà di Dio su di sé e sulle sorelle a lei affidate.
Dal 1964 al 1974 è stata nelle case di Roma Via Dalmazia, Istituto Don Bosco, S. Famiglia per lo più come insegnante di disegno per la scuola elementare e media, insegnante nella scuola elementare, nel CFP e con impegni nell’oratorio.
Nel 1974 per un solo anno nella casa S.Rosa di Castelgandolfo come direttrice dell’Aspirantato
Dal 1975 al 1977 in Casa Generalizia come studente per frequentare il corso di Teologia Spirituale all’UPS. Dal 1977 all’89 è direttrice due volte: a L’Aquila, mentre è anche consigliera ispettoriale, e a Roma S.Famiglia, ed è anche vicaria ispettoriale.
Dal 1989 al 1995 viene eletta Ispettrice. Terminato il suo nuovo incarico, riprende quello di direttrice: prima a Roma Ostia Lido, poi a Pescara, nella comunità di nuova apertura.

Dal 2003 al 2005 torna come vicaria nella casa S.Famiglia; poi è di nuovo direttrice a L’Aquila. Nel 2009 si ferma per un anno nella comunità di Via Marghera in convalescenza per aver subito un incidente automobilistico. Ritorna poi nella casa S.Famiglia come responsabile dell’OCG, della PGS, del VIDES e di nuovo come direttrice fino al 2017. Poi inviata poi nella casa M.Mazzarello come refettoriera.
L’ultima tappa inizia nel 2021 nella casa di riposo Beata Maria Romero, dove il Signore giorno per giorno l’ha preparata all’incontro finale con Lui e quando è arrivato il momento tanto desiderato, era pronta!
Ciò trova conferma nelle sue stesse parole: “Caro mio sposo Gesù, unico Sposo dell’anima mia, che mi hai resa sposa e madre non di 20 figli, ma di una moltitudine! Se volgo indietro lo sguardo e mi guardo creatura presa per mano da Lui e rivedo le tappe, le lotte, il suo camminarmi a fianco, dico: quante esperienze! Sempre l’ho cercato e desiderato.
Alla mia prima famiglia, quella naturale, alla mia seconda famiglia, la congregazione, il mio grazie e la mia riconoscenza e il mio amore. Ai miei figli e alle mie figlie il mio grande amore che è quello di Gesù, l’UNICO a cui ho dato il CUORE!”
 
Sono già arrivate testimonianze molto belle e significative, e altre ne attendiamo per completare, per quello che è possibile, il profilo di una vita totalmente donata a Dio e ai fratelli, specialmente a quelli in difficoltà. Qui ne riporto soltanto una e parzialmente: “Donna umile, docile all’azione di Dio in lei. Con lei c’era un’unica strada da percorrere, quella che porta a Gesù, unico Sposo. Aveva anche il grande dono della preghiera nello Spirito Santo, proponeva per questo e con grande rispetto e solo a chi voleva di pregare insieme per chiedere al Signore il dono della guarigione interiore.
Credo che appena partita per il cielo le siano andate incontro in tanti: Gesù, la Madonna, i suoi cari tanto amati, i sacerdoti per cui aveva offerto la vita tanti anni prima e tutte le persone che sono morte in pace, grazie anche alla sua preghiera di accompagnamento verso l’Unico necessario.
 
Grazie, suor Maria, per quello che hai lasciato come testimonianza di vita e soprattutto per quello che continuerai a donarci dal Cielo.
 
L’Ispettrice
Sr Gabriella Garofoli