Il Vides dell’Aquila promuove una serata di beneficenza
Domenica 9 novembre alle ore 17:30 il Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila ha ospitato la serata di beneficenza intitolata “Insieme per un viaggio di solidarietà”, promossa dall’associazione VIDES SPES ODV con il patrocinio del Comune dell’Aquila — Assessorato alle Politiche Sociali — e in collaborazione con il progetto L’Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura.
La manifestazione si è configurata come un momento di musica, danza, poesia e impegno civile: ad esibirsi sono stati giovani talenti provenienti dai programmi televisivi “The Voice Kids”, “Io Canto Generation” e “Je so pazzo”, talenti individuati da Paolo Del Vecchio, cantante, presentatore e artista aquilano d’eccellenza, a cui sono stati affiancati momenti di teatro, danza e poesia.
I giovani cantanti alternatisi sul palco hanno stupito per le immense doti canore, preludio di una carriera musicale che li vedrà certamente protagonisti tra i big della canzone italiana.
Lo spazio teatrale ha visto la rappresentazione di un breve spettacolo ideato e realizzato dai ragazzi nell’ambito del progetto “Per una società senza disuguaglianze”, progetto nazionale finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nel quale il Vides Spes odv ha collaborato quale Associazione locale del Vides Italia. I ragazzi coinvolti sono stati i partecipanti del centro estivo dell’ASD Atletica L’Aquila, Associazione aquilana caratterizzata da una profonda sensibilità sui temi dell’inclusione. Il breve momento teatrale ha suscitato commozione e profonda riflessione negli spettatori sull’importanza di superare ogni elemento capace di creare disuguaglianze per favorire l’espressione delle tante doti presenti in ogni persona. Nessuno basta a se stesso, ognuno ha bisogno dell’altro ed è insieme che si cresce e costruisce un mondo d’incontro e condivisione.
Le danzatrici di danza orientale hanno portato sul palco un momento di grande suggestione culturale, trasformando la loro esibizione in un messaggio profondo di solidarietà, inclusione e rispetto. Le coreografie, ispirate ai ritmi e ai linguaggi del Medio Oriente, hanno ricordato come la danza sia un ponte naturale tra popoli diversi, capace di unire tradizioni lontane in un’unica armonia. La scelta di questo linguaggio artistico ha messo in evidenza non solo il valore dell’incontro tra culture, ma anche la necessità di riconoscere e tutelare la dignità della figura femminile: nella danza orientale, infatti, il corpo della donna non è un oggetto, ma un mezzo di espressione, forza e libertà.
I balletti pop dei giovani dell’oratorio Don Bosco hanno portato sul palco una ventata di energia e freschezza, diventando il simbolo della vitalità delle nuove generazioni. Con coreografie cariche di entusiasmo, i ragazzi hanno espresso il loro desiderio di partecipazione e di comunità, mostrando quanto l’oratorio sia uno spazio in cui crescere insieme, nel rispetto e nella condivisione. La loro esibizione ha ricordato che la solidarietà nasce anche dalla creatività e dall’impegno spontaneo dei più giovani.
La poesia di Stefano Giovannone, artista e scrittore aquilano, intitolata “Memoria” ha invitato gli spettatori a cogliere in ogni identità l’importanza della condivisione come fondamento umano e nel viaggio della vita che è memoria.
L’evento ha visto la partecipazione di suor Francesca Barbanera in rappresentanza del VIDES ITALIA. La sua presenza ed il suo intervento sono stati un altro elemento di condivisione e riflessione sull’importanza dell’esserci sul territorio, presenza a L’Aquila assicurata dalle Figlie di Maria Ausiliatrice che con il loro impegno quotidiano, il loro insegnamento educativo e la testimonianza viva e concreta del carisma salesiano continuano a sostenere, ispirare e accompagnare il servizio dell’associazione. La loro presenza “nel e accanto” al Vides Spes è un dono che incoraggia a proseguire con rinnovato entusiasmo nella missione di solidarietà, inclusione e promozione dei giovani e delle famiglie.
L’evento ha così coniugato arte e impegno sociale, trasformando il palcoscenico in un luogo di comunità, partecipazione e speranza, ricordando che la cultura è anche mezzo di inclusione e servizio.
L’obiettivo è stato concreto: raccogliere fondi per sostenere l’attività dell’Associazione, in particolare per la sostituzione del mezzo attrezzato ormai non più funzionante, strumento indispensabile per le attività itineranti di prevenzione delle dipendenze e di supporto scolastico rivolte a giovani e famiglie.
Riteniamo che detto obiettivo è molto vicino ad essere realizzato ma, crediamo di aver raggiunto anche un obiettivo più bello, abbiamo promosso e partecipato ad una vera festa di solidarietà che ha coinvolto tutto la città e che ha visto tante persone pronte al “dono”, c’è tanto desiderio di bene e di “fare del bene” che aspetta solo l’occasione per manifestarsi, a tutti grazie di cuore.

