Sr Annunziata Piseddu
Carissime sorelle,
la mattina del 16 maggio 2025, ha raggiunto la casa del padre per unirsi a Lui nella gioia eterna la nostra carissima
Suor Annunziata PISEDDU
Nata a Orroli (Nuoro) il 14 marzo1934
Professa a Castelgandolfo (Roma) il 6 agosto 1960
Appartenente all’Ispettoria Romana “San Giovanni Bosco” – Italia
Suor Annunziata nasce ad Orroli, piccolo paese del Sarcidano in provincia di Nuoro. Era la terza figlia di una famiglia numerosa: 8 figli di cui 4 sorelle e 2 fratelli. Lei stessa racconta i passi della sua giovinezza: “Mio padre coltivava la campagna e possedeva bestiame, lo aiutavamo anche noi nel suo lavoro per sostenere la famiglia e mettere da parte i risparmi. La mamma era casalinga e insegnava a tutti noi la tessitura. Ai miei tempi le ragazze, finita la scuola elementare, stavano a casa perchè per continuare la scuola bisognava andare in città e, oltre alle spese, i genitori avevano paura dei pericoli morali a cui potevano andare incontro i propri figli. La mia vita perciò era casa e chiesa. Zelante nella gioventù femminile di azione cattolica, frequentavo il laboratorio parrocchiale di arredi sacri ed ero catechista. Compiuti i 22 anni sentii dentro di me che la vita parrocchiale non era sufficiente per essere tutta di Gesù e per tanto tempo mi risuonavano le parole del Vangelo: se vuoi essere mio discepolo, rinnega te stesso, prendi la mia croce e seguimi. Ne parlai col mio confessore e, dopo avermi fatto pregare, mi mandò dalle Figlie di Maria Ausiliatrice di Monserrato con una lettera di accompagnamento. Mi diceva: tu sei fatta per la gioventù; tuttavia debbo dire che poi ne ho vista ben poca. La mia famiglia era profondamente cristiana, ma nel comunicare la mia vocazione i genitori rimasero perplessi; mi avevano lasciata libera nel frequentare la Chiesa e le suore Ancelle della Sacra Famiglia, ma non vedevano la necessità di entrare per sempre in Congregazione, per di più di suore che non erano nel paese e mi ripetevano di pensarci bene prima. Eppure, dopo il loro consenso, sentii in me tanta forza per affrontare qualsiasi ostacolo mi si presentasse. Partire è stato un distacco terribile, morire a me stessa ed adeguarmi al nuovo genere di vita. Arrivai a Roma per gli anni di formazione e mi trovai subito in famiglia! Ricordo con tanta gioia le diverse tappe della formazione e, man mano che trascorreva il tempo, la vocazione si faceva sempre più certa e il Signore mi manifestava la sua presenza attraverso le mediazioni umane.”
Fatta professione Sr Annunziata si rese disponibile alla richiesta di aiutare nell’infermeria delle suore anziane. Questo intenso tirocinio la preparò alla decisione di andare a Torino a frequentare la Scuola per Infermiere professionali al Cottolengo, esperienza che lei stessa considera ricca e intensa, come un privilegio perché per due anni vive accanto alle Superiore Maggiori e alla Basilica di Maria Ausiliatrice. “Con la professione di infermiera ho vissuto nelle comunità grandi dove le mie giornate sono sempre state colme di lavoro e responsabilità tanto da non desiderare altre attività, ma rispondere al compito per cui mi ero preparata perché ho sempre avuto tanta buona volontà di servire il prossimo e di essere utile agli altri. Ho amato sempre la vita comunitaria”
Sr Annunziata svolge la sua missione di infermiera in tante case della nostra Ispettoria, prevalentemente a Roma: San Giovanni Bosco, Casa Sacro Cuore, Via Marghera, Gesù Nazareno fino ad arrivare a Cagliari dove subito si dà da fare in piccole mansioni comunitarie fino a stare a riposo.
Essenziale e schiva, molto riservata e sempre gentile nei tratti, la sua vita è stata segnata da grande spirito di sacrificio e grande amore per le sue consorelle. Borsa e rosario in mano, partiva ogni giorno per accompagnare le sorelle da medici e ospedali, senza badare ad orari e fatiche, e sempre coi mezzi pubblici, in mezzo alla gente e al traffico. Non amava avere troppe attenzioni su di sé, preferiva essere veloce e pronta nel servizio alle sorelle. In ciascuna incontrava il volto di Cristo sofferente tanto da definire questa esperienza come “un continuo riconoscere la robusta santità della Congregazione”.
Donna di preghiera continua, profondamente devota alla Madonna, ogni situazione era occasione di offerta orante per tutti, anche per i suoi familiari coi quali aveva un legame speciale di affetto e dedizione. Tutti la ricordano con grande riconoscenza per le tante attenzioni ricevute soprattutto nei momenti difficili.
Aggravatasi la sua salute, era solita chiamare continuamente le persone che facevano assistenza proprio con l’appellativo che le era più caro: “Infermiera…Infermiera”. Nel giro di pochissimi giorni, ci ha lasciato nel silenzio, lo stesso silenzio che ha contrassegnato tutta la sua vita!
Grazie Sr Annunziata per la tua vita piena, spesa fino all’ultimo respiro! Hai donato tutto di te nella semplicità ed essenzialità propria di chi nella vita lascia spazio solo a Dio. Continua a pregare per tutte noi, intercedi affinché la nostra testimonianza di vita tocchi il cuore di tante giovani che desiderano donare a Dio la propria vita.
L’Ispettrice
Suor Gabriella Garofoli
