Juniorato 2025: un cammino di desiderio e fraternità dopo il Giubileo dei Giovani


Dal 3 all’11 agosto, subito dopo l’esperienza intensa e gioiosa del Giubileo dei Giovani, le suore juniores delle ispettorie italiane ed europee (CIME e RMC) si sono ritrovate a Roma, nella casa Sacro Cuore per vivere insieme i giorni dello juniorato. Tra loro anche le nostre sr Bianca Ronchieri, sr Chiara Manì e sr Chiara Cannavacciuolo.

Un tempo più breve rispetto agli anni passati, ma fortemente voluto dalle stesse juniores, che – trovandosi già a Roma per il Giubileo – hanno desiderato ritrovarsi per un momento di fraternità, formazione e preghiera.

La settimana si è intrecciata con eventi significativi per tutto l’Istituto: le Rinnovazioni dei voti (48 juniores provenienti da ogni parte del mondo hanno rinnovato insieme in Casa Generalizia il 4 agosto, vigilia della festa dell’Istituto), la celebrazione del 50° anniversario di professione religiosa di Madre Chiara Cazzuola e, il 6 agosto, le Prime Professioni di sei nuove Figlie di Maria Ausiliatrice.

Le Rinnovazioni comuni, vissute davanti alla Madre e con le proprie sorelle, è stato percepito come “un grande segno di speranza, non solo in termini vocazionali ma di comunione”, e l’espressione “Con l’aiuto delle mie sorelle” è risuonata con forza nel cuore di molte.
Ad aprire il percorso formativo è stato don Flaviano D’Ercoli, che nella preparazione ai rinnovi ha invitato a riscoprire il desiderio: il nostro desiderio di Dio e il desiderio che Dio ha di ciascuna.

Questo filo rosso ha attraversato tutte le giornate. Le figure di Madre Rosetta Marchese e sr Teresa Valsè Pantellini sono state presentate come testimoni di una vita consacrata vissuta come risposta concreta d’amore e dedizione, specialmente verso i giovani.

Come ha condiviso una partecipante, “l’idea del desiderio e della sete è tornata anche nell’incontro con le suore di Madre Teresa in Vaticano, il giorno del passaggio della Porta Santa. Il bello non è stato solo rinnovare i voti, ma farlo tutte insieme. Stando insieme ti veniva proprio da ringraziare per la vocazione che abbiamo, perché nonostante le fatiche, è proprio bella la nostra vita”.
Durante il percorso, le juniores hanno approfondito:
Madre Rosetta Marchese, attraverso la testimonianza di sr Gemma Paganini e momenti di riflessione personale e comunitaria.
sr Teresa Valsè Pantellini, presentata da sr Claudia Daretti, con un pellegrinaggio nei luoghi significativi della sua vita a Roma, guidato da sr Maria Luisa Nicastro.

La formazione si è arricchita con l’incontro con sr Runita Borja, Consigliera Generale per la Pastorale Giovanile, che ha offerto una riflessione sulle povertà giovanili e sulla missione salesiana oggi.
Accanto ai momenti formativi e spirituali, non sono mancati spazi di condivisione fraterna, gioco, preghiera comunitaria e celebrazioni vissute nella comunione dell’Istituto.
Per una juniores, “la fraternità diventa sempre un tempo di respiro, di sincerità e di autenticità con chi ha il tuo stesso ritmo di cammino”.

Il quarto anno ha voluto lasciare a tutte un piccolo segno: una stella con una Parola di Dio, simbolo di speranza e di rinnovamento, per ricordare che “il vero desiderio di una vita piena nasce dalla Parola di Dio”.

Questo juniorato, pur nella sua brevità, ha lasciato un segno profondo: il desiderio rinnovato di appartenere a Cristo, la gratitudine per la vocazione e la consapevolezza che il cammino della vita religiosa si nutre di comunione, di testimonianze vive e di ascolto quotidiano della Parola.