“Nelle tue mani”: 14 giovani iniziano il cammino nel Noviziato Internazionale di Castel Gandolfo

Con emozione e raccoglimento, questa mattina 14 giovani provenienti da varie nazioni e ispettorie hanno celebrato il loro rito di iniziazione alla vita religiosa, facendo ufficialmente ingresso nel Noviziato Internazionale “Maria Ausiliatrice” di Castel Gandolfo, casa del cuore della nostra Ispettoria, che le accoglie per il tempo prezioso e decisivo della formazione.

Un evento di grazia che non riguarda soltanto loro, ma tutta la comunità ispettoriale, chiamata ad accompagnare con la preghiera, la testimonianza fraterna e l’attenzione discreta, il cammino di queste giovani, affidateci dallo Spirito per essere custodite e aiutate a fiorire nella vocazione che il Signore va plasmando in ciascuna.

Il motto scelto per la celebrazione, “Nelle tue mani”, ha illuminato il senso profondo di questa giornata. Nelle parole introduttive scritte dalle giovani si evince il significato da loro attribuito:
«È con questo desiderio che arriviamo qui oggi: che tutto di noi diventi come argilla docile e disponibile a lasciarsi plasmare nelle mani del Vasaio».
Parole semplici, ma cariche di consapevolezza: la vita religiosa inizia da una disponibilità totale, da una fiducia concreta e coraggiosa. Le giovani postulanti, ora novizie, hanno espresso il desiderio di radicarsi sempre più in Cristo, nell’ascolto della sua Parola, nella vita fraterna e nel servizio.

Le letture bibliche (Ger 18,1-6; Salmo 138; Mt 7,21.24-27) hanno unito due immagini forti e dense di significato: l’argilla nelle mani del vasaio e la casa costruita sulla roccia. Due realtà che descrivono anche ciascuna di noi: fragili e plasmabili come creta, eppure chiamate a fondarci sulla solidità della Parola, su Cristo, roccia sicura.

Durante la celebrazione, due testi carismatici hanno aiutato a collocare questo gesto nel solco della spiritualità salesiana: un brano dalle Memorie dell’Oratorio, in cui Don Bosco riconosce in Domenico Savio una “buona stoffa da lavorare per il Signore”, e un passaggio della Lettera 27 di Madre Mazzarello, che invita a ravvivare il fuoco acceso nel cuore con la carità, la dolcezza e la gioia.
Due letture che hanno ricordato come la santità quotidiana si costruisca con pazienza, umiltà e apertura alla grazia, dentro una comunità fraterna che aiuta, corregge, accompagna.

A presiedere la celebrazione è stata Sr Maria Luisa Nicastro, Segretaria Generale dell’Istituto, che ha portato con sé il saluto della Madre Generale e del Consiglio. Le sue parole, dense di affetto, esperienza e profondità spirituale, hanno aiutato a cogliere il valore simbolico e reale del rito di iniziazione.


Richiamando il brano di Geremia e del Vangelo, Sr Maria Luisa ha sottolineato il legame tra la fragilità dell’argilla e la solidità della roccia, tenute insieme da un tesoro, lo stesso che san Paolo dice portiamo in vasi di creta: la presenza viva del Signore dentro di noi.
Poi ha aggiunto un invito forte:
«Oggi voi entrate in un Istituto che ha una lunga storia, ma nessuna di voi sarà mai uguale a un’altra. Ognuna è unica e insostituibile. Questo è il coraggio dell’iniziazione. Voi non conoscete ancora la Maestra o la comunità del noviziato, ma conoscete il Signore Gesù. Sapete, per fede, che dietro quelle mani che vi plasmeranno, c’è il suo amore».

Al termine della celebrazione, Sr Maria Luisa ha consegnato alle giovani una preghiera scritta da Sr Maria Troncatti, durante il suo noviziato, e ritrovata tra i suoi appunti in Ecuador. Una preghiera di totale affidamento, che testimonia la radice eucaristica della vita consacrata e la sete di santità che muove chi sceglie di appartenere totalmente a Dio.
«Fa che io sia dimenticata da tutti per essere solo tua… fa che io sia strumento di bene per tante anime».
Parole semplici ma profonde, che possiamo fare nostre anche noi Figlie di Maria Ausiliatrice “di tante primavere”, come ha detto sorridendo Sr Maria Luisa.

Le 14 nuove novizie provengono da varie nazioni e regioni: 2 dalla Lombardia, 5 dal Triveneto, 1 dall’Ispettoria Meridionale, 1 dal Piemonte, 1 dalla Slovacchia, 1 dalla Croazia, 1 dalla Polonia, 1 dall’Ucraina, 1 dal Portogallo. Con le 11 novizie che iniziano il secondo anno, formano una comunità giovane e viva di 25 novizie, accompagnate da 5 suore.

Essendo il Noviziato Maria Ausiliatrice inserito nella nostra Ispettoria, la celebrazione di oggi è anche per noi motivo di gioia, responsabilità, e intercessione. Accogliamo queste giovani con la preghiera e con la fraternità: il loro cammino è anche il nostro.

Come ha ricordato Sr Maria Luisa, «ogni novizia è unica, insostituibile» e il loro percorso è parte viva della grande famiglia FMA. Il Signore continua a chiamare, a formare, a inviare. A noi, il compito di custodire con affetto e preghiera questi primi passi, certi che, come scriveva Madre Mazzarello: “Se sarete umile, avrete confidenza in Lui, egli farà il resto”.