Subiaco

Casa di Preghiera

Dopo 5 anni di esperienze, il 15 settembre 1982 viene eretta canonicamente la nuova casa di Subiaco che prende il nome di S. Biagio. Situata in mezzo alla montagna sopra il Monastero dei Benedettini, l’opera si consolida come offerta educativa tipica di oggi entro il sempre attuale spirito di Don Bosco e di Madre Mazzarello.

Nasce come casa di preghiera e si pone come ambiente alternativo a quello creato dalla società tecnologico-consumista. Le sue caratteristiche irrinunciabili sono: il silenzio, la pace, l’immersione in una natura solitaria e la semplicità e povertà di vita. L’obiettivo che si prefigge è quello di offrire le condizioni per un incontro personale con Dio soprattutto tramite la Lectio Divina.

Sr Maria Giudici e Sr Rosetta Guarnier che risiedevano in casa generalizia ora si trasferiscono definitivamente nella nuova casa e con loro si unisce Sr Maria Torciano con il ruolo di Direttrice.

Continuano subito la attività già intraprese: la scuola per catechisti, la catechesi parrocchiale, l’accoglienza di gruppi giovanili  per animazione della Parola e della preghiera.

Negli anni seguenti numerose suore di vari istituti, sacerdoti  e giovani chiedono di passare qualche giorno di riposo e di riflessione spirituale; continua l’accoglienza dei gruppi giovanili e delle coppie per la Lectio  Divina, per l’Adorazione e la preghiera.

Dal  1987 si organizzano turni di Esercizi Spirituali per FMA.

Nel  1996 inizia anche la scuola di iconografia: dopo un cammino di approfondimento teologico e scritturistico, i partecipanti sono guidati alla realizzazione, accompagnata dalla preghiera,  di una icona del Cristo Pantocrator o di altro tema biblico.

Nel 2000 nasce l’iniziativa di preparare il commento della Parola di Dio del giorno. È una pagina dal titolo “Amici e servitori della Parola”  e viene inviata via e-mail a tutti coloro che la desiderano. I destinatari cresceranno sempre più con il passare del tempo.

Nel 2001 iniziano anche i Corsi di Cetra.

Intanto la casa viene ampliata con la chiesetta dell’ ”ascolto” e con una costruzione sul fianco della montagna di una serie di camerette che possono ospitare gruppi più numerosi per giornate di ritiro e per Esercizi Spirituali.