Ladispoli

Corsi Formazione  Professionale
Casa Famiglia
Oratorio Centro Giovanile
Vides
Centro Diurno
Opere Parrocchiali

La comunità si apre nel 1957. È donata dall’Avvocato Morelli in memoria della sua mamma Carolina, allo scopo di prestare assistenza alle giovani povere. Negli anni precedenti funzionava solo come colonia e pensionato balneare estivo, ma il Rev.do Mons. Tito Mancini, Vicario Generale della Diocesi e il Parroco insistettero molto perché la casa funzionasse tutto l’anno per il bene spirituale della gioventù.

La casa, intitolata “Villa Carolina Morelli”, inizia a funzionare nel mese di settembre. Le prime suore sono: Sr Massimina Ciancarelli, Direttrice, Sr Marcella Tarulli, Sr  Maria Virgili, Sr Ilde Lenti e Sr Letizia Pusceddu

Le opere sono: scuola materna, scuola elementare per orfane assistite dall’E.N.A.O.L.I., laboratorio per esterne, Oratorio festivo. Si continua il pensionato estivo. Mentre si svolge l’attività, si iniziano i lavori per la sopraelevazione e per l’ampliamento della casa troppo angusta per ospitare le bambine.

L’Oratorio si chiude quasi subito per vari motivi.

Nel 1959 si decide la compera di un’altra parte della casa.

Nel 1969 cessa il funzionamento dell’internato per  minori, assistite dall’E.N.A.O.L.I., il cui numero è in forte diminuzione, mentre le esigenze dell’Ente sono molte. Si rinuncia pertanto a questo genere di assistenza che non rientra strettamente nelle finalità del nostro istituto. Rimane solo una sezione di scuola materna con bambini che diminuiscono sempre, per cui si studia come risolvere la situazione in futuro.

Nel mese di ottobre del 1970la casa è temporaneamente chiusa e si sospende il funzionamento della scuola materna per dare corso ai lavori che renderanno più efficiente il pensionato estivo.

Una volta terminati i lavori la casa si riapre e si riprendono le attività.

Nel 1971 si riapre la scuola materna. Nel 1972 iniziano i  Corsi di Formazione Professionale.

La cittadina di Ladispoli dopo gli anni ’60 subisce una forte evoluzione. Tra gli  anni ’60 e ’80 ondate di immigrati affluiscono da varie parti d’Italia e dopo l’80 il fenomeno della immigrazione extracomunitaria assume dimensioni sempre più ampie e variegate. Gli ambienti diventano sempre più carenti e le situazioni di disagio si moltiplicano.

Nel 1985 si chiude la scuola materna, data la presenza di altre due scuole materne tenute da religiose e si completa la preparazione del Campo Sportivo che viene inaugurato il 21 dicembre.

Nel 1992, per sopperire alle esigenze più urgenti del territorio, dove la gioventù è esposta al pericolo della droga e dell’emarginazione, si fa  domanda per aprire due nuove opere sociali:  una casa famiglia per minori e un centro di accoglienza pomeridiano per i ragazzi più poveri della scuola elementare statale, a cui offrire il pranzo, il doposcuola e alcune attività del tempo libero.

Si collabora con la Parrocchia per la catechesi e  l’animazione liturgica e si potenzia l’Oratorio con le varie attività del tempo libero